Cinema

15 aprile 2014 | 15:11

Cinema: più tax credit per attrarre gli investitori esteri

(ANSA) Aumentare il limite di 5 milioni di euro di investimenti per il tax credit per attrarre più investitori esteri. Ma anche rendere meno farraginose le norme per le quote degli investimenti tv sul cinema aumentando le sanzioni per chi non le rispetta. Sono alcuni degli impegni per il cinema presi dal ministro di beni culturali e turismo Dario Franceschini che intervenendo a conclusione della presentazione dei dati Anica Mibact 2013 assicura al settore tutta la sua disponibilità (“ce la metterò tutta”) ma avverte: “non si può ignorare il quadro di crisi generale del Paese”. “In un cdm dei prossimi giorni il governo si prepara a parlare di spending review con tagli aggiuntivi e di questo, di questa situazione generale non si può non tenere conto” ribadisce il ministro dicendosi comunque pronto a fare di tutto per “evitare nuovi tagli e portare più risorse”. Da qui una serie di impegni per il cinema che il ministro si dice pronto a discutere con le associazioni. A partire da un lavoro per aumentare le coproduzioni con l’estero (che nei dati 2013 Anica Mibact sono in calo) “in particolare con il Paesi Emergenti, che hanno forti flussi di turismo verso l’Europa ma non sempre verso l’Italia”. Importante per attrarre gli investimenti stranieri, dice Franceschini, anche un intervento sul limite di 5 milioni per il tax credit “che ostacola le grandi produzioni”, fondamentale per il settore anche ottenere un rinnovo per il tax credit almeno allo stesso livello dello scorso anno. Intanto nei prossimi giorni, annuncia il ministro, sarà varato il provvedimento per il tax credit per l’audiovisivo. Non solo: vitale, ribadisce Franceschini, l’intervento per il settore per le tv (che la relazione Mibact Anica in parte bacchetta rilevando minori investimenti per la produzione di film): “le tv devono dare un contributo fondamentale per mantenere il cinema” – dice Franceschini che parla quindi di “un intervento per correggere le norme per le quote di investimenti da parte della tv per il settore del cinema aumentando le sanzioni e impegnandosi per vigilare che siano rispettate”. “Ringrazio la Rai perche’ rispetto a Mediaset rispetta di piu’ le norme sugli investimenti – dice Franceschini – e ringrazio Mediaset perche’ manda molti più film italiani in prima serata”. Da Franceschini anche l’intento di aiutare ”le piccole sale per la digitalizzazione”. E per il Fondo Unico per lo spettacolo: ”i componenti delle commissioni che decidono i contributi verranno selezionai con un interpello pubblico e i dg di settore non voteranno”. Quindi la battaglia per l’eccezione culturale nella quale, spiega Franceschini, l’Italia si schiererà a fianco della Francia, sottolineando che l’eccezione culturale ”significa tenere fuori il mondo della cultura dalle semplici regole del mercato”. Infine anche un appello ai produttori: ”Impegnatevi per mostrare nei vostri film le bellezze italiane – chiede il ministro – sono cose che contano molto di piu’ di una campagna promozionale, cercate di mettere dentro ai vostri film queste meraviglie – conclude- meglio se quelle sconosciute”. (ANSA, 15 aprile 2014)

Dario Franceschini (foto Olycom)

Dario Franceschini (foto Olycom)