Comunicazione, Pubblicità

15 aprile 2014 | 16:23

Per l’86% degli italiani la comunicazione può essere una chiave strategica per la ripresa dalla crisi. Lo dice l’Istituto Piepoli

A margine del Forum della Comunicazione 2014 che si è svolto oggi a Milano, l’Istituto Piepoli ha presentato i risultati del sondaggio di opinione pubblica dal titolo ‘Parole chiave e comunicazione istituzionale attraverso i mass media’, svolta per comprendere le future prospettive del mondo della comunicazione nel nostro Paese e il suo effettivo valore per lo sviluppo e la crescita dell’economia italiana.

La ricerca, dice il comunicato stampa del Forum, effettuata con metodologia C.A.T.I. su un campione di 500 casi rappresentativo della popolazione italiana, maschi e femmine dai 18 anni in su*, conferma che per la maggior parte degli italiani la comunicazione riveste ancora un ruolo strategico per uscire dalla crisi economica: tra questi è l’86% a rispondere in maniera positiva (molto 32%; abbastanza 54%), percentuale inalterata rispetto al 2013 in cui si è registrata una crescita del 13% in confronto all’anno precedente.

La Pubblica Amministrazione continua ad essere vista come un settore per il quale è assolutamente necessario investire nella comunicazione (l’89% degli intervistati), al fine di far conoscere in modo capillare e trasparente l’offerta in termini di servizi e iniziative per il cittadino.

Tra i vari canali di comunicazione da cui ricevere informazioni di aziende private e/o istituzioni, gli italiani continuano a preferire la televisione, con una percentuale del 63%. Sebbene questo rimanga il mezzo di informazione privilegiato, negli anni si sta assistendo a una riduzione del gap tra la televisione e il web. Nel 2013 la percentuale raggiunta dalla televisione era del 71%, Tale decremento si registra, però, esclusivamente per quanto concerne gli approfondimenti televisivi (-8%), mentre la pubblicità in tv mantiene il 34% già registrato lo scorso anno. Il Web, d’altro canto, ha registrato una forte crescita dal 29% del 2012 al 49% attuale, seppur con una leggera flessione del 2% rispetto al 2013. L’aumento riguarda in special modo la preferenza da parte degli utenti nell’uso di social network, blog e siti istituzionali. L’andamento delle email è fluttuante, con una crescita dal 3 al 17% tra il 2012 e il 2013 e una “caduta” all’11% nel 2014. Anche la radio, in crescita nel 2013, torna a perdere consensi passando dal 20 al 14%, superata da Eventi e incontri diretti sul territorio (23%) e dalla stampa (18%), entrambi con dati costanti tra il 2013 e il 2014.

Quando si chiede agli italiani su cosa si ritiene importante investire nella comunicazione, la maggioranza risponde Il sistema della mobilità in Italia (il 54%) e sul Turismo locale per lo sviluppo del territorio nazionale (il 32%). Per il 30% bisogna dare importanza all’innovazione, elemento ritenuto dagli intervistati primario nel 2012 e nel 2013, mentre il 27% spinge sui valori e la cultura del sistema Italia. Infine, il 14% ritiene importante puntare sul design e il made in Italy.

Come tutti gli anni, gli italiani declinano le parole chiave della comunicazione che saranno centrali nel 2014-2015. Grazie ai primi passi mossi in direzione della ripresa dalla crisi, al primo posto si riconferma il Lavoro con il 36% delle preferenze (ma con un -12% rispetto al 2013). Segue proprio la parola Crisi al 20% (-2% rispetto al 2013) e Investimenti, che sale al terzo posto (+2%), con il 16% delle preferenze. La parola Comunicazione, sale di due punti percentuale occupando la quarta posizione al 12%, mentre al quinto posto si posiziona la parola Tecnologia (con un -8% rispetto al 2013). Cresce del 5% la parola Concorrenza, ora al 12% delle preferenze. Seguono Valori e Turismo (10%), Innovazione, che perde ben 18 punti rispetto al 2013, e responsabilità sociale (9%). Chiudono la classifica i termini Stili di Vita (6%), Pubblicità via Internet e Nuovi Media (5%), Green Economy (4%), Internazionalizzazione (3%), ed infine Design al 2%.

“Dai dati emersi dalla nostra ricerca per il Forum della Comunicazione 2014, risulta evidente che la comunicazione pubblica e d’impresa debba essere oggi chiara, lineare e comprensibile per tutti. Soprattutto per la Pubblica Amministrazione è fondamentale fondare un rapporto trasparente con i cittadini, e diffondere le notizie relative ad ogni singola iniziativa in maniera capillare.” afferma Roberto Baldassari, Vice Presidente Esecutivo dell’Istituo Piepoli