Comunicazione

17 aprile 2014 | 10:21

Google, conti trimestrali deludono gli investitori. Difficoltà soprattutto nel settore della pubblicità

(TMNews) Google ha deluso gli investitori per il secondo trimestre consecutivo, sebbene tra gennaio e marzo abbia registrato una crescita dei ricavi complessivi pari al 19%. Il gigante di Mountain View sembra riscontrare difficoltà soprattutto nel settore legato alla pubblicità. Il giro d’affari derivante dalle inserzioni è infatti stato meno soddisfacente del previsto: nei primi tre mesi del 2014 i click effettuati dagli utenti sui banner promozionali ospitati da Google sono aumentati del 26% contro il 33% delle attese. Tanto che il costo pagato dagli inserzionisti per ogni per ogni click è sceso del 9% nell’arco di un anno, segno che le ricerche vengono effettuate soprattutto su tablet e smartphone, dove costano meno per gli inserzionisti.

A dare una spinta positiva al risultato dei conti è stata invece l’assenza nel bilancio dei numeri relativi a Motorola Mobility, la controllata che il colosso californiano ha recentemente ceduto alla cinese Lenovo per 2,91 miliardi di dollari. Nei tre mesi terminati il 31 marzo scorso Google ha segnato utili per 3,45 miliardi di dollari, superando del 3% i 3,35 miliardi registrati nello stesso periodo del 2013. Gli utili per azione sono passati da 4,97 a 5,04 dollari. Al netto di voci straordinarie il risultato ha deluso le attese: è stato di 6,27 dollari contro i 6,44 dollari previsti dagli analisti.Anche i ricavi complessivi, saliti di quasi il 19% rispetto all’anno precedente, non hanno soddisfatto pienamente le aspettative: sono stati pari a 15,42 dollari, meno dei 15,5 miliardi previsti dal mercato. In attesa della pubblicazione dei conti, arrivati dopo la chiusura di Wall Street, il titolo Google di Classe A ha chiuso in rialzo del 2,77% a 563,90 dollari. Nell’after-hours è arrivato a cedere il 6%. Le azioni di Classe C (quelle senza potere di voto quotate dal 3 aprile scorso dopo uno split azionario) hanno chiuso la giornata a 556,54 dollari, in salita del 3,75%. Nell’after-hours hanno perso quasi il 4%. (TMNews, 17 aprile 2014)