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18 aprile 2014 | 10:19

Facebook ti dice quando gli amici sono nei paraggi. La nuova applicazione ‘Nearby friends’

(TMNews) Utilizzare l’applicazione di Facebook per smartphone permetterà presto di ricevere una notifica se gli amici si trovano nei paraggi. Con il nuovo strumento ‘Nearby friends’ il social network intende puntare ancora di più sulle interazioni tra persone, non solo online ma anche nel mondo reale.
E lo fa grazie anche a un giovane italiano: Andrea Vaccari, diventato product manager nel colosso di Menlo Park, California, dopo che il gruppo ha acquisito nel 2012 Glancee, la app da lui cofondata e di cui era amministratore delegato. È da quell’applicazione che nasce il nuovo servizio targato Facebook, che verrà introdotto gradualmente nelle prossime settimane. Gli iscritti al social network di Mark Zuckerberg riceveranno una messaggio che inviterà all’attivazione, che è opzionale. Utilizzando il servizio si darà il permesso al gruppo di Menlo Park (California) di essere localizzati in qualsiasi momento, anche quando non si è fatto il log-in su Facebook.

Un minimo di privacy è comunque garantita, prima di tutto dal fatto che non viene visualizzata una mappa con il luogo in cui un utente si trova. Si riceve invece un messaggio che recita più o meno ‘Andrea Vaccari e 5 altri amici sono nelle vicinanze’. Inoltre, come spiega il product manager di Facebook sul blog della società, si può scegliere chi può vedere se si è nei dintorni. Il servizio inoltre può essere acceso o spento in ogni momento. Facebook si addentra così in un territorio tutt’altro che inesplorato. L’app Foursquare consente di trovare un bar, un ristorante o altri luoghi sulla base dei gusti di amici comuni. Radar, una applicazione per smartphone lanciata l’anno scorso, già dice agli utenti quando i loro amici su Facebook sono geograficamente vicini. Cloak utilizza Instagram (la app di Facebook per condividere fotografie) e la stessa Foursquare per localizzare amici (ed evitare quelli che non si vogliono incontrare). La rivale Twitter a dicembre ha testato una funzione che consente agli iscritti di vedere i “cinguettii” scritti dalla stessa località in cui si trovano in un determinato momento, a prescindere che abbiano deciso o meno di seguire gli autori di quei tweet. (TMNews, 18 aprile 2014)