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18 aprile 2014 | 16:00

Yahoo vuole rimpiazzare Google come motore di ricerca preselezionato di Safari, il browser di Apple

(AGI) Nel settore delle ricerche online l’abissale distanza che separa Yahoo dalla posizione di supremazia di Google sembra impossibile da colmare. Eppure l’aggressiva numero uno di Yahoo, Marissa Mayer, sembra aver trovato la strategia giusta per ridurla.

Secondo quanto riportano fonti ben informate alla testata online ReCode, Mayer punta infatti a rimpiazzare Mountain View nel ruolo di motore di ricerca preselezionato di Safari, il browser di Apple che viene utilizzato sui dispositivi mobili della compagnia di Cupertino, dall’iPhone all’iPad. Safari consente di utilizzare come motore di ricerca sia Yahoo che il Bing di Microsoft, Cenerentola del settore, ma ad apparire di default agli utenti dei ‘melafonini’ e’ Google, che continua a essere il piu’ amato dai navigatori. Nonostante il miliardo di dollari all’anno che Mountain View versa nelle casse di Apple in commissioni per la presenza di Google sui suoi

Marissa Mayer (foto Getty Images)

dispositivi, e’ pero’ anche vero che, spingendo i suoi clienti ad utilizzare Google, Cupertino procura ricchi fatturati pubblicitari a quello che e’ il suo arcirivale nella guerra degli smart phone, che vede il sistema operativo iOS arrancare con un a quota di mercato del 13% scarso dietro all’81% dell’Android di Google. Ed e’ esattamente questo il punto sul quale Yahoo intende premere per convincere Apple ad abbandonare la partnership con Google.
Secondo le fonti, Mayer avrebbe gia’ presentato il progetto ad alcuni top manager di Apple, tra i quali il potente responsabile del design, Jony Ive ma il dialogo tra le due aziende sarebbe ancora alla fase preliminare. Certo, per avere una pur minima chance di successo la compagnia di Sunnyvale dovra’ promettere ad Apple commissioni piu’ ricche di quelle garantite oggi da Google. Ma, dal momento che Yahoo si prepara ad incassare i proventi della cessione di parte della quota di Alibaba, in vista della quotazione della controllata cinese, i contanti non dovrebbero rivelarsi un problema. (AGI 18 aprile 2014)