21 aprile 2014 | 10:02

Fine delle pubblicazioni per l’Ora della Calabria, il giornale del caso Gentile. Spento anche il sito

(Europa) Non c’è pace per l’Ora della Calabria il quotidiano regionale calabrese che, tra fine febbraio e inizi marzo, sollevò il caso Gentile. Dopo aver proclamato tre giorni di sciopero per protestare contro la possibilità di acquisto della testata da parte dello stampatore Umberto De Rose Giuseppe Bilotta, liquidatore della C&C, la vecchia società editrice, ha comunicato via mail alla redazione e al direttore Luciano Regolo la fine delle pubblicazioni.

Secondo il quotidiano Europa (che riprendiamo integralmente), De Rose è lo stesso che, spiega Regolo, «nella notte tra il 18 e il 19 febbraio scorso, faceva pressioni sull’editore (qui l’audio della telefonata, ndr) perché mi spingesse a togliere la notizia relativa all’apertura di un’inchiesta giudiziaria sul figlio del senatore del Nuovo centrodestra Antonio Gentile e annunciò poi un blocco delle rotative che impedì l’uscita del giornale». Per il direttore dell’Ora le spiegazioni di Bilotta sarebbero «pretestuose». E sono basate, in particolare, sulla «necessità di non gravare con ulteriori spese di stampa il bilancio (nei tre giorni di sciopero non si sarebbe comunque andati in stampa)». Lo stesso liquidatore ha annunciato anche la fine dell’attività online che non ha alcun costo e spegne ogni possibilità di replica per i giornalisti.
Nell’editoriale uscito venerdì 18 aprile sull’ultimo numero del combattivo quotidiano calabrese, Luciano Regolo scriveva: «La C&C la società che ci edita nell’esercizio del 2013 ha accumulato un passivo di oltre 600mila euro con il nostro stampatore. Adesso con l’azienda in liquidazione, De Rose si è fatto sotto. Vuole la nuda testata. La sua è la sola dichiarazione d’intenti scritta».
Il direttore aveva respinto al mittente l’eventualità: «Potrei io lavorare per un giornale che appartiene a colui che faceva pressioni perché io togliessi la “cazzi ‘e notizia” dell’inchiesta giudiziaria aperta sul figlio del senatore Gentile? Neanche se De Rose non comparisse lo farei. Mi sembrerebbe di tradire me stesso, voi lettori, ma anche la mia redazione. Tutto questo ho deciso su due piedi e nel silenzio». Se sul caso che ha portato alle dimissioni da sottosegretario alle infrastrutture del governo Renzi di Antonio Gentile, sta indagando la procura di Cosenza, l’Ora della Calabria, che prima della chiusura era in continua crescita di copie, è sempre più a rischio.
Intanto l’ex direttore della testata, Piero Sansonetti, ha comprato il quotidiano nazionale di Ferdinando Adornato, Liberal, e si parla di un dorso regionale calabrese dal giugno prossimo. Si chiamerà Il Garantista. Ci penseranno anche Regolo ed i suoi?
Dopo la chiusura dell’Ora della Calabria il presidente dell’Ordine dei giornalisti calabrese Giuseppe Soluri esprime il suo sconcerto: «Si tratta di un nuovo inquietante episodio che mette in discussione la libertà di stampa e sottolinea la visione arcaica e padronale che ancora alligna in certi settori dell’imprenditoria calabrese».

http://www.europaquotidiano.it/2014/04/20/leditore-spegne-lora-della-calabria-il-giornale-del-caso-gentile/