Editoria

23 aprile 2014 | 10:21

Rcs cede La Tribuna. Continua il processo di razionalizzazione del business editoriale

(MF-DJ) Rcs Mediagroup va avanti nel progetto di razionalizzazione e cede La Tribuna, casa editrice di Piacenza fondata nel 1959, controllata dal gruppo milanese dall’inizio degli anni 2000 e specializzata in libri e riviste giuridiche.
La Tribuna, scrive MF, nota sul mercato per i suoi codici, formulari, approfondimenti ed e-book nelle scorse settimane, è stata rilevata dalla branch italiana del gruppo anglo-olandese Reed Elsevier, colosso di livello mondiale nell’editoria specializzata, che ha battuto la concorrenza delle case editrici italiane Maggioli e Giuffrè mettendo sul piatto un’offerta di 500 mila euro per il ramo d’azienda di Rcs composto dalle attività editoriale e dall’organico dei dipendenti (17 sui 22 totali), cui è stata data garanzia occupazionale per almeno due anni e il mantenimento della sede lavorativa di Piacenza, per la quale è stato rinnovato il contratto d’affitto per altri sei anni a un canone di 40 mila euro annuali, come si legge dai documenti ufficiali del gruppo editoriale di via Rizzoli.

Pietro Scott Jovane (foto Olycom)

La vendita di La Tribuna, nome noto nel segmento della libreria universitaria e scolastica, rientra nell’ambito del processo di razionalizzazione del business editoriale e della strategia di concentrazione sull’online (e-book e altro), ma la società guidata dall’a.d. Pietro Scott Jovane ha dovuto mettere in conto una perdita implicita di valore della casa editrice piacentina. Perché, come emerge dai verbali della controllata Rcs Libri, presieduta da Paolo Mieli e gestita dall’a.d. Laura Donnini, “le attività inerenti il ramo d’azienda considerato sono iscritte in bilancio a un valore di 2,2 milioni”, ma nella predisposizione dei conti 2013 della società “è stata prevista una svalutazione per 1,9 milioni”. Di fatto quindi il valore assegnato alla casa editrice piacentina è di 300 mila euro, dal che emerge una plusvalenza contabile di 200 mila euro ma a fronte di una ben più pesante svalutazione rispetto ai valori di riferimento solo di un anno fa. (MF-DJ, 23 aprile 2014)