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23 aprile 2014 | 12:17

Internet nel mirino di Putin, a rischio Gmail e Skype

(ANSA) Giro di vite sempre piu’ stretto per internet in Russia: il nuovo pacchetto di leggi anti terrorismo, approvato ieri dalla Duma dopo il duplice attentato a Volgograd di fine dicembre, prevede non solo l’equiparazione ai mass media dei blogger con almeno 3000 utenti ma anche l’obbligo per tutte le societa’ di comunicazione on line, comprese quelle straniere, di conservare per sei mesi sul territorio russo tutti i messaggi degli utenti. In teoria quindi, stando al sito Lenta.ru, anche le compagnie straniere come Google (Gmail), Facebook e Microsoft (proprietaria di Skype) sono tenute ad avere server nel Paese, allo stesso modo delle russe Yandex, Mail.ru o Vkontakte. Ma secondo Konstantin Trapaidze, esperto di diritto aziendale, contattato sempre da Lenta.ru, ”le società straniere di servizi internet non ricadono sotto la giurisdizione russa, pertanto su di loro le autorità federali non hanno reali strumenti giuridici di influenza”. ”Se Google o Microsoft rifiutano di installare server in Russia – ha aggiunto l’avvocato – Mosca non può fare nulla per obbligarle, l’unico modo è bloccare l’accesso ai loro servizi su tutto il territorio”. “La legge e’ un altro passo verso il rafforzamento del controllo statale su internet in Russia e avra’ un impatto negativo sullo sviluppo del settore nel Paese”, ha commentato il portavoce di Yandex. (ANSA, 23 aprile 2014)

Vladimir Putin (foto Olycom)

Vladimir Putin (foto Olycom)