Dario Franceschini, ministro dei Beni culturali e del turismo

Dario Franceschini

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“Sfido i privati, svecchio, sprovincializzo, investo nel futuro, promuovo ‘Case dell’arte’ per i giovani”. Così il ministro dei Beni culturali e del turismo, Dario Franceschini, politico di lungo corso, intende portare la sua ‘svolta’ al dicastero, considerato finora e a torto, secondo lui, di serie B. E comincia dal non ‘piangere’ di fronte alla richiesta di tagli (ben 32 dirigenti di seconda fascia), richiesti dalla Spending review. Mentre coglie subito l’occasione del reintegro di tre posti al Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici, per introdurre tre giovani donne con esperienza internazionale. Dalla quarantenne architetta inglese, Janet Thomson, project manager dell’Herculaneum conservation project, a Claudia Ferrazzi, di formazione francese, già vice direttore del Louvre, ora direttore di Villa Medici, a Beatrice Buscaroli, già curatrice del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia, con particolare esperienza sul territorio e nella promozione di giovani artisti.

L’articolo integrale è sul mensile Prima Comunicazione n. 449 – Aprile 2014

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