Protagonisti del mese

24 aprile 2014 | 10:06

Mario Volanti, presidente del gruppo Radio Italia e vice presidente di Monradio

Nella storia dell’industria italiana (e forse anche mondiale) non si è mai visto che una società chiami in soccorso un suo corrente per cercare di rilanciarsi sul mercato. Lo ha fatto Monradio, la società che si occupa del business radiofonico della Mondadori, che ha affidato la sua R101 alle mani esperte di Mario Volanti, fondatore e presidente di Radio Italia. A fine marzo Violanti è stato nominato vicepresidente di Monradio e Marco Pontini, suo braccio destro e direttore generale di Radio Italia, è diventato il direttore editoriale e marketing di R101.

Mario Volanti

Mario Volanti

Volanti spiega come è nata questa decisione e quali sono i suoi progetti per rilanciare la radio del gruppo Mondadori. “Ho sempre amato le sfide e le situazioni nuove”, afferma. “Quando Mondadori mi ha fatto la proposta, ho pensato che questa sfida mi avrebbe aiutato a capire fin dove posso arrivare e cosa sono capace di fare. Tra i nostri gruppi c’era e c’è un ottimo rapporto commerciale con la concessionaria di pubblicità, per cui conoscevo bene Ernesto Mauri (ad del gruppo) e Carlo Mandelli (ad di Monradio). All’operazione ha naturalmente dato la sua benedizione anche Marina Berlusconi”.

Gli obiettivi che il presidente di Mondadori ha affidato a Volanti sono impegnativi. “Per prima cosa”, racconta Volanti, “fermare la perdita di ascolti e dare un’identità precisa alla radio. Le prime cinque emittenti italiane si spartiscono una decina di milioni di ascoltatori e, visto che in Italia questo mezzo è seguito ogni giorno da 40 milioni di persone, ci restano ampie praterie da esplorare”.

Oggi R101 ha meno di due milioni di ascoltatori, mentre Radio Italia ne ha 4,6 milioni. “Il mio lavoro”, precisa il vicepresidente di Monradio, “consiste nel far esprimere al network le potenzialità che ha. Definendo meglio la linea editoriale, rendendola più contemporanea e rimettendo in moto sinergie e partnership interne molto interessanti ma finora inespresse”.
Fin dove può arrivare R101? “Difficile fare previsioni”, risponde Volanti. “Lasciamo che le novità introdotte vengano assimilate e che la radio cresca con i tempi che il mezzo richiede”.

L’articolo integrale è sul mensile Prima Comunicazione n. 449 – Aprile 2014