Protagonisti del mese

24 aprile 2014 | 10:06

Matteo Renzi, il piacione diffidente

Lui che distribuisce sorrisi, stringe le mani, dà pacche sulle spalle, allarga gli occhi con gioviale sorpresa se incrocia il tuo sguardo in una conferenza stampa, ma l’intimità non la condivide con nessuno. Ecco cosa è utile sapere per decodificare il gioco in corso tra il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il grande circo mediatico della politica popolato da belve con denti affilati.

Matteo Renzi

Matteo Renzi

Sembra proprio destino che le storiche svolte politiche nell’Italia del dopo Prima Repubblica siano segnate da personaggi che sono delle bombe di comunicazione. Silvio Berlusconi è stato quel che si dice un vero e proprio fenomeno, che ha tratto sicuramente grande forza anche dalle sue televisioni, ma che sapeva come colpire il cuore e l’immaginazione di buona parte dell’elettorato. Ora tocca a Matteo Renzi interpretare la parte non dell’‘unto dal Signore’ ma dell’‘uomo del destino’, la cui sinonimia è di tutta evidenza. Dai tweet (con un milione di follower) ai giornali, dal web alla tivù, Renzi domina la scena con performance da record. La Stampa di Torino si è tolta il gusto di fare la conta incaricando Geca Italia (laboratorio di indagine sulla comunicazione audiovisiva) di cronometrare i tempi. Risultato: dal 17 al 31 marzo scorso, Matteo Renzi è stato in televisione 4 ore e 52 minuti ogni giorno. Un vero e proprio record olimpionico. Per contrasto viene alla mente il suo predecessore, quell’Enrico Letta avaro di dichiarazioni e piuttosto indifferente tanto alle lusinghe quanto alle minacce dei media.

L’articolo integrale è sul mensile Prima Comunicazione n. 449 – Aprile 2014

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