Editoria

24 aprile 2014 | 16:08

New York Times: crescono abbonati digitali e pubblicità, ma i profitti calano del 51% a causa dei costi operativi

(TMNews) Nei primi tre mesi dell’anno, il gruppo New York Times ha registrato utili in calo del 51% a causa di costi operativi maggiori che hanno mascherato l’incremento del fatturato. I profitti si sono attestati a quota 1,74 milioni di dollari (o 1 centesimo) da 3,6 milioni dell’anno scorso. Al netto di voci straordinarie, gli utilii per azione sono scesi a sette da otto centesimi contro stime degli analisti a tre centesimi.
Nel periodo ha pesato l’impatto da 2,6 milioni di dollari per avere messo fine prima del previsto a un accordo di distribuzione che, secondo la società, risulterà in risparmi di costi in futuro.

I ricavi sono calati del 2,6% a 390,4 milioni di dollari rispetto a un consensus da 385 milioni. Gli introiti da pubblicità sono cresciuti del 3,4% a 158,7 milioni e la distribuzione del 2,1%.
Alla fine del periodo gennaio-marzo le persone che hanno siglato abbonamenti digitali sono arrivate a circa 799.000, un aumento di 39.000 unità rispetto all’ultimo trimestre del 2013. Il numero degli abbonati digitali conquistati su base trimestrale non è mai stato così alto per la società.
“Per la prima volta dopo vari anni” il New York Times ha visto un’aumento trimestrale dei ricavi da pubblicità su carta stampata e su prodotti digitali. Ma il gruppo editoriale americano non canta ancora vittoria”. Lo ha detto in una nota l’amministratore delegato e presidente Mark Thompson, secondo cui “un trimetre non sta a significare che il settore è pronto a una svolta”. E infatti la società che pubblica, tra gli altri, l’omonimo quotidiano newyorchese si aspetta “volatilità mese dopo mese”. Il confronto su base annuale si fa “sempre più difficile” tanto che gli “introiti da pubblicità per il trimestre in corso sono visti calare a cifra singola”. Il titolo al New York Times quest’anno ha guadagnato il 4,7%. (TMNews 24 aprile 2014)