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28 aprile 2014 | 11:15

Gli Usa puntano sui social per la democrazia in Afghanistan e Pakistan

(ANSA) Gli Stati Uniti puntano sul ‘social’ per favorire una discussione politica aperta in Paesi come Afghanistan e Pakistan, ma anche Kenya e Cuba. Reti stile-Twitter sono l’ultima iniziativa del Dipartimento di Stato americano per promuovere la democrazia, in quello che e’ uno sforzo non sempre di successo. Come accaduto per la rete ZunZeneo a Cuba, anche quelle in Afghanistan e Pakistan sono state chiuse, mostrando di fatto una ”mancanza di strategia di lungo termine”. Lo stop dei simil-cinguettii in Afghanistan e Pakistan e’ infatti legato alla mancanza di fondi e all’incapacita’ dell’amministrazione di rendere tali reti autosufficienti. Molti governi stranieri sono al corrente dei social network americani, molti altri no, riporta il New York Times. La rete in Pakistan era infatti stata annunciata dall’ex segretario di Stato Hillary Clinton nel 2009, mentre in Afghanistan – mette in evidenza il quotidiano – si tratta di una prima assoluta. E se a Cuba e in Asia le reti non sono riuscite a decollare, in Kenya il programma ‘Yes Youth Can’ e’ ancora attivo e lascia ben sperare per altri paesi africani nei quali gli Stati Uniti vorrebbero introdurre piani simili, quali Nigeria e Zimbabwe. ‘Yes Youth Can’ e’ stato lanciato poco dopo le elezioni presidenziali, costate la vita a 1.500 persone: il servizio ha come obiettivo quello di favorire l’organizzazione dei giovani per aiutarli a registrarsi al voto e incoraggiarli a partecipare al processo politico. ”Iniziative come quelle in Pakistan e Kenya possono avere un valore per la diplomazia americana” ma – afferma Archon Fung, professore di Harvard – devono essere trasparenti e la gente deve essere consapevole di chi le ha costruite e per quali motivi. Il rischio, altrimenti, e’ un caso tipo ZunZuneo a Cuba, dove al di la’ di critiche e polemiche su possibile spionaggio non si e’ andati. (ANSA, 26 aprile 2014)