Editoria, New media, TLC

29 aprile 2014 | 11:18

Editoria, tlc e turismo i settori più attivi sul web

(Adnkronos) Sono l’editoria, il turismo e le telecomunicazioni i settori più attivi sul web, dimostrando alta capacità a sfruttare al meglio le potenzialità offerte dalla rete per sviluppare il proprio business e per allargare il mercato di riferimento. I risultati arrivano da un’analisi del Centro Studi di Mm-One Group che ha stilato la classifica dei settori Web Active partendo da 15 indicatori Istat aggiornati al 2012. Per lo studio sono state analizzate le dotazioni Web delle imprese, il grado di utilizzo della rete e dell’E-Commerce, la condivisione di informazioni via elettronica sulla gestione distributiva e l’utilizzo delle applicazioni Crm. Le imprese di questi settori, inoltre, hanno siti internet più dinamici e interattivi, vendono di più online e usando la rete per condividere con i propri utenti e fornitori le informazioni. Sebbene infatti la quasi totalità delle aziende sia collegata alla rete, appena il 64,5% è dotato di un sito, mentre nei settori dell’alloggio, delle attività editoriali e delle agenzie di viaggio oltre il 90% ha un proprio sito. In particolare, le attività editoriali, le agenzie di viaggio, le imprese che operano nelle comunicazioni e il settore dell’alloggio mostrano ottimi livelli di Web Active. Non così intensamente, ma anche il settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Ict) basa la propria attività sull’utilizzo del Web dimostrando di avere buone performance digitali.
Tutti gli altri settori sono ancora indietro nello sfruttare le potenzialità offerte dalla rete. Si tratta in particolare della produzione elettronica, dei servizi di informatica, del commercio, della produzione cinematografica e audio, solo per citarne qualcuna.
Per nulla Web Active sono infine le aziende che operano nel settore del trasporto, della produzione tessile, delle costruzioni e della ristorazione, comparto ultimo in questa classifica. “Il digital divide è una questione ancora irrisolta nel nostro Paese” commenta il presidente di Mm-One Group, Mauro Cunial. (Adnkronos, 28 aprile 2014)