Comunicazione

29 aprile 2014 | 16:48

Di Maio: la battaglia del M5S è contro le lobbies, non contro i giornalisti

(TMNews) Il Movimento 5 stelle, con una lettera firmata dal vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, chiede di restringere l’accesso alle sedi parlamentari per lobbysti e giornalisti della stampa parlamentare. La lettera inviata alla presidenza della Camera è stata esaminata oggi dall’ufficio di presidenza che ha deciso di costituire un gruppo di lavoro composto dai questori e da un rappresentante di ciascun gruppo parlamentare per valutare una riforma dell’accesso alle sedi parlamentari che i grillini vorrebbero fosse disciplinato da ‘regole più rigorose’.

Luigi Di Maio (foto Olycom)

“La battaglia contro le lobbies va avanti. Oggi un primo grande risultato in Ufficio di Presidenza. È stato istituito il gruppo di lavoro per regolamentare l’accesso dei lobbisti al palazzo di Montecitorio. Ci siamo ispirati al modello francese come metodo di lavoro. In tutta Europa esiste un regolamento sulle lobbies. In Italia invece i lobbisti girano indisturbati nelle commissioni a modificare gli emendamenti dei partiti”. Lo ha scritto su Facebbok il vicepresidente M5S della Camera Luigi Di Maio, precisando il senso dell’iniziativa pentastallata accolta dall’ufficio di presidenza di Montecitirio, rispetto ad accessi e utilizzi degli spazi della Camera.

“Vorrei anche precisare prima che si sollevi il caso – ha sottolineato Di Maio- che qui si vuole regolamentare gli accessi ad alcune zone del palazzo da parte di lobbisti. Come quello che abbiamo registrato mesi fa, colto con le mani nel sacco a modificare una legge del Pd. La citazione della stampa parlamentare è legata alla necessità di fare una ricognizione di tutti i tesserini di accesso. Per fare un regolamento serio sugli ‘estranei’ al palazzo si parte da quanti sono. Questo è un grande risultato. Lo avevamo promesso”.(TMNews, 29 aprile 2014)