Mercato

29 aprile 2014 | 17:50

Webtrends: i consigli per impedire che i consumatori abbandonino la mailing list

Per i consumatori, entrare nella mailing list di un’azienda può essere un’arma a doppio taglio. Se, da un lato, ricevono sconti, novità di prodotto e annunci via email, dall’altro, potrebbero essere bombardati da email irrilevanti. Per il marketing, tuttavia, trattenere chi si iscrive a una mailing list è essenziale. Un’indagine sull’email marketing effettuata da SilverPop nel 2012, si legge in una nota, indica che l’offerta di prodotti e servizi consumer è quella che riceve il più alto tasso di unsubscribe (27% e 25% rispettivamente). Risulta quindi importante sapere usare le conoscenze acquisite sui consumatori per confezionare il contenuto più adatto a ciascuno. Tradizionalmente, le aziende prendono in considerazione uno o due dei tre fattori chiave per il coinvolgimento dei clienti online: chi è il consumatore, cos’ha fatto in passato (dati storici) e la situazione attuale.

Tom Waterfall, director optimisation solutions emea & apac di Webtrends

“La personalizzazione contestuale permette ai brand di osservare simultaneamente tutti i tre fattori, fornendo un’analisi approfondita del comportamento del cliente e dei dati in tempo reale per offrire un’esperienza rilevante e basata sulle esigenze di ciascun cliente”, afferma Tom Waterfall, director optimisation solutions, Emea & Apac di Webtrends. Di seguito, i consigli di Webtrends, azienda attiva nella fornitura di soluzioni e servizi di digital marketing e ottimizzazione, per i retailer che vogliono passare da un email marketing di massa all’implementazione di campagne intelligenti con messaggi marketing rilevanti:

Considerare l’accessibilità multi-dispositivo - Il 48% delle email viene aperto su dispositivi mobili. E’ quindi fondamentale lanciare campagne email ottimizzate per questi dispositivi per non correre il rischio di perdere consumatori e vedere diminuire il tasso di click-through.

La tempestività è tutto. Le aziende devono sapere quando lanciare i messaggi promozionali per differenziarsi dai concorrenti. L’ora del giorno è un elemento fondamentale e le aziende dovrebbero identificare i momenti di picco di traffico mobile per essere certe di ottimizzare i contenuti mobili in quelle fasce orarie. Una recente indagine effettuata da Experian, indica che la tarda serata e i fine settimana sono i momenti migliori per l’email marketing in quanto vi è meno concorrenza e i tassi di apertura sono superiori.

Ogni messaggio deve avere un fine. Le aziende devono sempre tenere presente che ogni messaggio lanciato deve avere uno scopo, che si tratti di engagement, fornire informazioni o call to action.

Raccogliere feedback. Se un consumatore non intende più ricevere informazioni da un brand, un semplice questionario può fornire importanti indicazioni sui motivi della  sua decisione. Le aziende possono usare questi feedback per migliorare le proprie iniziative di marketing, sia a vantaggio degli altri abbonati sia per disegnare strategie più efficaci in futuro.