Televisione

30 aprile 2014 | 10:47

Serie tv Gomorra, Scrosati: è molto reale, “nulla che può creare empatia”

(TMNews) Preceduta dalle polemiche sul rischio di creare un’epopea criminale, arriverà il 6 maggio su Sky Atlantic Hd la serie tv ’Gomorra’, ispirata al libro di Saviano e basata sul racconto della storia di due famiglie di camorra. Alcune associazioni che operano sul territorio di Scampia avevano denunciato il rischio di mitizzazione dei criminali protagonisti, ma alla presentazione della serie il regista Stefano Sollima ha spiegato: “Per ricostruire un affresco complesso abbiamo scelto di raccontare ogni episodio da un punto di vista diverso, e l’evoluzione dei personaggi nella loro realtà aiuta proprio a non creare rischi di empatia attorno al racconto”.

Andrea Scrosati, vicepresidente Sky (foto Olycom)

Sollima, supervisore artistico anche del lavoro degli altri due registi della serie, Francesca Comencini e Claudio Cupellini, era già stato al centro di polemiche negli anni passati per la serie ‘Romanzo criminale’, ma il vicepresidente Sky Andrea Scrosati ha spiegato: “Qui c’è un aspetto di realtà molto più forte che in Romanzo criminale, e quindi nulla che può creare empatia”. Lo stesso Roberto Saviano, che ha partecipato al soggetto della serie, in un filmato presentato oggi alla stampa ha affermato: “Raccontare la realtà con rigore è l’unico modo per evitare esaltazioni”.

‘Gomorra’ andrà in onda in 12 episodi e attraverso la storia delle due famiglie racconterà la guerra tra i clan sul territorio ma anche le dinamiche criminali e le strategie di affermazione economica del “sistema”. Le riprese, tra Scampia, Secondigliano e Napoli, sono durate oltre 30 settimane e per Sollima c’è stata sempre una “grande accoglienza e partecipazione da parte della gente”. La serie, interpretata solo da attori professionisti, tra cui Marco D’Amore, Fortunato Cerlino, Maria Pia Calzone e Salvatore Esposito, è stata venduta già in 40 Paesi, dagli Stati Uniti alla Gran Bretagna, dalla Francia alla Germania, e a questo proposito Riccardo Tozzi di Cattleya, società coproduttrice del film insieme a Sky e Fandango, ha spiegato: “La serialità italiana sta oggi entrando nel mercato internazionale grazie ad un linguaggio di genere applicato al racconto del vero, della realtà, senza compiacimento”. Nel suo messaggio video alla presentazione della serie proprio Roberto Saviano ha sottolineato la totale mancanza di compiacimento nel racconto perché “non si possono amare i personaggi raccontati, perché sono visti nella loro miseria quotidiana”, e l’improbabilità dell’emulazione “perché quei fatti già avvengono, con centinaia di morti e un’organizzazione criminale internazionale violentissima”. Per Saviano portare sul piccolo schermo un racconto sulla camorra oggi è importante perché “queste storie portano attenzione su quelle contraddizioni e quindi risorse per affrontarle”.