Mercato

30 aprile 2014 | 16:23

Il Tirreno diventa social con il supporto del Cnr

Un’applicazione che allunga la vita del giornale in edicola facendolo più ricco di contenuti ma soprattutto social. E nuovi strumenti di narrazione digitale ottimizzati per tutti i device. Sono questi i primi risultati della collaborazione tra l’Area della ricerca di Pisa del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e il quotidiano Il Tirreno, supportato dalla Divisione digitale del Gruppo editoriale L’Espresso, che puntano sul rapporto tra giornale e mobile. In corso sono poi altre sperimentazioni, sulle quali giornalisti e scienziati stanno lavorando fianco a fianco, per tecnologie di information visualization, social media analisys e semantic web.

Basta inquadrare il giornale con lo smartphone perché il lettore possa integrare la versione cartacea con quella on-line. “Lo smartphone riconosce le pagine del quotidiano”, spiega Giuseppe Amato, ricercatore dell’Istituto di scienza e tecnologie dell’informazione, “e reindirizza il lettore a risorse on-line, il tutto nella maniera più intuitiva possibile”. Con il nuovo sistema di riconoscimento delle pagine del Tirreno il lettore può vedere i commenti postati dagli utenti su una notizia di suo interesse e postare i propri, così come fare segnalazioni nel segno del citizen journalism. Ogni pagina stampata continua quindi a vivere attraverso i social network e un blog dedicato. L’applicazione consente anche di vedere contenuti speciali per i lettori del giornale (video, foto gallerie) oppure seguire durante il giorno gli aggiornamenti delle notizie attraverso il sito del Tirreno. Lo stesso meccanismo funziona anche per la pubblicità che diventa interattiva: lo smartphone riconosce infatti la pagina pubblicitaria e rimanda a offerte personalizzate e spazi per acquisti on-line.

Il Tirreno social, sviluppato in collaborazione con la Visual Engines (spin off del Cnr pisano) e con l’Istituto di informatica e telematica del Cnr (IIT-Cnr), funziona grazie al collegamento tra notizie e risorse on-line curato dai giornalisti de Il Tirreno. Allo sviluppo dell’applicazione hanno contribuito per il Cnr Paolo Bolettieri, Fabrizio Falchi, Cesare Concordia, Nicola Aloia e Sara Profeti.

Il Tirreno social sarà scaricabile dall’8 maggio sugli store di Apple e Android e da quel giorno a ogni pagina saranno collegati contenuti speciali.

La seconda iniziativa frutto della collaborazione tra Tirreno e Cnr sarà lanciata il 9 maggio. I giornalisti del Tirreno scavano nei retroscena dell’incidente ferroviario di Viareggio in cui nel 2009 persero la vita 32 persone. Lo fa con uno storytelling multimediale dal titolo ‘Viareggio, una strage che viene da lontano’ curato da Donatella Francesconi e Federica Scintu. “Il resoconto giornalistico”, spiega Andrea Marchetti dello Iit, “è integrato e arricchito da supporti multimediali che rendono ancor più completa e approfondita l’informazione”. Alla preparazione del nuovo tool che ha permesso la realizzazione dello storytelling, hanno contribuito Andrea D’Errico e Matteo Abrate dello Iit-Cnr e due studenti di informatica umanistica Filippo Corti e Mattia Bigongiali. E per la prima volta in Italia lo storytelling di un giornale sarà pienamente compatibile anche con i device, sia Apple che Android.

“Mettere insieme le competenze di due eccellenze del territorio: questa era l’ambizione che ci ha spinto a cercare la  collaborazione del Cnr, ispirandoci a importanti esperienze già fatte dal giornalismo americano, grazie al sostegno della Divisione digitale del Gruppo Espresso”, spiega Roberto Bernabò, direttore del Tirreno. “E il know-how del Cnr ci ha permesso di lanciare dei prodotti assolutamente innovativi. In particolare con Tirreno social si realizza una grande suggestione: il giornale di carta che si arricchisce di nuova vita; ogni pagina stampata continua a esistere attraverso la discussione collettiva o consente di raggiungere con un clic le informazioni successive alla chiusura in tipografia oltre a mostrare tutto ciò che la carta non può contenere”.

Domenico Laforenza, presidente dell’Area della ricerca di Pisa del Cnr e direttore dello Iit-Cnr, commenta così il lancio delle prime due iniziative: “Quello di favorire il trasferimento tecnologico e i risultati delle nostre ricerche alle imprese è proprio tra i più importanti compiti istituzionali del nostro ente e rientra nell’indirizzo dato dal presidente Luigi Nicolais quello di essere di supporto ai soggetti legati a un ben preciso territorio”.