Pubblicità , Televisione

05 maggio 2014 | 10:37

Ritirato lo spot prodotto dalla Rai per Expo 2015 sulla dieta mediterranea

(ANSA) É stato ritirato lo spot sulla dieta mediterranea prodotto dalla Rai per Expo 2015 secondo quanto fa sapere il sindaco di Pollica-Acciaroli (Salerno), Stefano Pisani. Le polemiche intorno allo spot prodotto dalla Rai erano scoppiate ieri. Nello spot, dopo una breve cronistoria sulla famosa dieta nata nel Cilento a opera del medico statunitense Ancel Keys, si spiegava come quasi nessuno, nella sua terra d’origine, la seguisse più. Lo spot, che denunciava anche come in Campania un abitante su due fosse sovrappeso e uno su dieci fosse obeso, si concludeva chiedendosi se la dieta mediterranea, dal 2010 patrimonio immateriale dell’umanità, “tornerà mai a casa”. “Quello spot è indegno e offensivo – aveva tuonato Pisani – perché prende in considerazione dati aggregati che riguardano l’intera Campania, e non il Cilento, vera patria della dieta e i cui dati dicono ben altro”. Pisani ne aveva quindi chiesto l’immediato ritiro, annunciando l’avvio di una richiesta di risarcimento danni alla Rai, al ministero dell’Agricoltura e ad Expo 2015. “A comunicarmi il ritiro dello spot – spiega Pisani – è stato al telefono lo stesso ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, che ringrazio per l’impegno e la sensibilità dimostrati”. “Ora, dopo il ritiro dello spot – prosegue il primo cittadino del Comune che ha visto nascere la dieta con il medico statunitense Ancel Keys – chiediamo alla Rai di recuperare credibilità, producendo uno spot serio e veritiero sulla dieta e sulle comunità che la vivono tutti i giorni, facendone una filosofia di vita”. “In tutta questa vicenda – conclude Pisani – ho notato la totale assenza dell’Osservatorio regionale per la dieta mediterranea, che avrebbe, tra i vari compiti, anche quello di monitoraggio. Fossi al posto del presidente dell’Osservatorio, Vito Amendolara, farei le valigie e me ne tornerei a casa. La Regione Campania deve capire che la dieta mediterranea è un patrimonio di grande importanza che va tutelata come va tutelata la sua comunità emblematica. E’ bene che il presidente Stefano Caldoro lo capisca al più presto, e finalmente si impegni in questa direzione”. (ANSA, 4 maggio 2014)