05 maggio 2014 | 13:02

Per Viacom la televisione del futuro è S.M.A.R.T. ossia, social, mobile, accessible, relevant e tailored

La tv secondo una ricerca di Viacom, gruppo televisivo a cui in Italia fanno capo canali come Mtv, Nickelodeon e Comedy Central, deve essere S.M.A.R.T.: Social, in grado di generare discussioni ed esperienze social per un pubblico che vuole essere parte attiva; la tv è sempre più Mobile, fruibile ovunque ed in qualsiasi momento; i contenuti devono essere Accessible, accessibili da tutti su qualsiasi device e sistema a disposizione; i contenuti di origine televisiva devono essere sempre più Relevant, il contenuto rilevante resta infatti la vera chiave del successo e dell’ingaggio del pubblico; e infine la tv del futuro dovrà essere sempre più Tailored, costruita “su misura”. Viacom da tempo lavora per garantire ed offrire al proprio pubblico contenuti televisivi che si adattino perfettamente a tutti gli schermi e a tutti i gusti.

Andrea Castellari, Senior Vice Presidente e Amministratore Delegato di Viacom per Italia, Medio Oriente e Turchia, ha presentato sabato 3 maggio a Dogliani (CN) nell’ambito del Festival della TV, alcuni risultati della ricerca TV S.M.A.R.T. condotta dal network in 32 Paesi nel mondo (tra Europa, America, Asia, Africa e Medio Oriente*) sul cambiamento dei comportamenti nella fruizione dei contenuti televisivi.

La televisione rimane la modalità prevalente di fruizione dei contenuti anche sul target più giovane, con una crescita dei minuti visti in tutti i Paesi, Italia compresa – con una crescita di 4 minuti anno su anno sia sugli individui sia sui 15–24, questo target registra anche un +12% rispetto al 2010. Nonostante questa evidenza, sempre più i contenuti televisivi vengono cercati e fruiti su altri mezzi: oggi ogni giovane adulto dispone, in media, di 7-8 schermi per fruire contenuti di origine televisiva, il 44% del pubblico tra i 9 e i 30 anni accede a contenuti tv attraverso pc, smartphone e tablet. Il 51% degli spettatori a livello globale commenta via social media o forum il contenuto che sta guardando rendendo l’esperienza televisiva sempre piu’ social. Questo fenomeno cambia anche il modello di consumo che da “tutti insieme nella stessa stanza” diventa ora “ciascuno nella sua individualita’ ma tutti insieme connessi durante la visione”.

*Ricerca con metodologia quali-quantitativa su un campione di 27,000 ragazzi tra i 9-30 e alcune evidenze su totale individui con contributi italiani di Eurodata – One Tv year – e trend Auditel per migliorare la contestualizzazione italiana.

 

Andrea Castellari

Andrea Castellari