Editoria, New media

05 maggio 2014 | 15:09

L’Italia fuori dalla watch list dei Paesi ad alto tasso di pirateria. Ecco il rapporto integrale

“L’Italia esce dalla watch list dopo venticinque anni in cui venivamo considerati un Paese critico per quanto riguarda la protezione dei diritti e la tutela del copyright”. Il presidente di Confindustria Cultura Italia, Marco Polillo, esprime soddisfazione in merito ai risultati della nuova edizione del Rapporto Special 301, il documento annuale con cui l’ufficio del commercio statunitense (Ustr) analizza la situazione internazionle relativamente alla tutela della proprietà intellettuale nei Paesi che sono partner commerciali degli Stati Uniti. Il rapporto comparativo è da sempre considerato uno strumento rilevante per misurare i livelli di protezione del settore culturale e per stimolare gli investimenti in innovazione e creatività.

Marco Polillo

Marco Polillo

“Una decisione importante”, prosegue Polillo, “e un riconoscimento all’Italia che in quest’ultimo anno si è distinta con misure concrete e innovative per contrastare la pirateria e assicurare protezione al lavoro intellettuale”. Il riferimento è all’adozione del c.d. Regolamento Agcom e ad una recente Legge approvata dal Parlamento italiano con cui si è confermata la rilevanza penale dei reati in materia di proprietà intellettuale ed industriale. “Come Industria Culturale Italiana abbiamo seguito molto da vicino questi interventi e siamo pienamente soddisfatti che questi passi avanti vengano apprezzati anche all’estero”, conclude Polillo.

Scarica il Rapporto Special 301 (.pdf)