Comunicazione

05 maggio 2014 | 16:21

Bookie: con Emma, poche possibilità per l’Italia all’Eurovision 2014. In gara 37 Paesi

(ASCA) E’ tutto pronto per uno dei concorsi musicali europei piu’ importanti, il 59* Eurovision Song Contest. Con inizio previsto per martedi’ 6 maggio, con la prima semifinale, per arrivare alla finale di sabato 10 maggio passando dalla seconda semifinale di giovedi’ 8, l’evento di quest’anno si terra’ a Copenaghen, capitale dello Stato vincitore dell’edizione precedente tenutasi a Malmo. Programma televisivo non sportivo piu’ seguito al mondo, l’Eurofestival vedra’ in gara ben 37 Paesi. Si prospetta dunque non facile il compito per le giurie, quella popolare, che si pronuncera’ attraverso il televoto, e quella degli esperti, che dovranno scegliere chi, dopo le prime due serate eliminatorie, potra’ accedere alla finalissima e vincere l’ambito premio. In attesa di sapere quali sono le altre nazioni che si uniranno alle sei che passano di diritto alla fase finale, il bookmaker inglese Stanleybet offre la possibilita’ di scommettere sulla vittoria dei vari cantanti in gara.

Emma Marrone

In rappresentanza dell’Italia, quest’anno e’ stata scelta, a sorpresa, Emma Marrone: la canzone che portera’ in gara sara’ l’inedito di ‘Schiena Vs Schiena’, intitolato ‘La mia città’, un brano rock con tratti punk e un fortissimo sapore anni 80, un pezzo di cui e’ anche autrice. I bookie inglesi non credono pero’ in un’affermazione dell’ex stella di Amici, offrendo una sua eventuale vittoria a 40.00. In pole position, invece, nei pronostici dell’autorevole compagnia britannica si piazza il rappresentante dell’Armenia, Aram Mp3, quotato a 2.50 con il singolo ‘Not Alone’, eclettica power ballad che fonde alla perfezione lo stile melodico classico e le sonorita’ moderne della dubstep. Si attesta in seconda posizione nei pronostici di Stanleybet la cantante svedese Sanna Nielsen, con Undo (3.50). A quota 10.0 troviamo il rappresentante della Danimarca Basim, che portera’ sul palco ‘Cliche’ love song’, interpretata con un ritmo contagioso che potrebbe sedurre gli spettatori. Bancata a 13.0, l’ucraina Marija Jaremcuk, in gara con il brano ‘Tick-Tock’; segue il cantautore norvegese Carl Espen, offerto a 15.0 con la sua ‘Silent storm’, una ballata intima e malinconica che risveglia i sentimenti. Stessa identica quota per la rappresentante del Regno Unito Molly, che presentera’ ‘Children of the universe’. L’Ungheria si attesta a 17.0 con il giovane Andra’s Ka’llay Saunders, mentre l’Azerbaijan compare a quota 26.0, grazie alla bella Dilar? Kazimova e la sua ‘Start a Fire’. Seguono, entrambe a 29.0, il belga Axel Hirsoux, con la dolcissima ‘Mother’e la Romania, in gara con Paula Seling in coppia con Ovi, che con la loro Miracle, un brano pop-dance cantato in inglese, che avevano riscosso un considerevole successo sul web. Meno possibilita’ per Austria (Conchita Wurst, ‘Rise like a Phoenix’) e Israele (Mei Finegold – ‘Same heart’), bancate a 34.0. Ferma a quota 40.0 insieme alla Marrone, l’israeliana Mei Finegold, in lizza con Same heart. La Spagna segue a 50.0 con la voce ”caliente” di Ruth Lorenzo, in gara con Dancing in the rain, un pezzo tipicamente latino che mischia spagnolo ed inglese. Chance ridotte per i partecipanti di Irlanda, Grecia e Finlandia: un loro trionfo all’Eurovision Song Contest si gioca infatti a 65.00; segue a strettissimo giro (67.0) la Russia, in gara con Anastasija e Maria Tolmacevy (‘Shine’). Impresa ancora piu’ ardua, almeno stando ai pronostici dei bookie d’oltremanica, si prospetta per l’Estonia: la cantante Tanja e’ offerta infatti a 80.0. Molto ridotte, secondo Stanleybet, le probabilita’ di vittoria per Polonia, Montenegro, Malta e Francia, offerte tutte a 100. Seguono a 150 Norvegia, Slovenia e Svizzera. Dulcis in fundo, i bookie inglesi non confidano minimamente in un’affermazione di Portogallo, Bielorussia, Lituania, Islanda e Lettonia: una loro eventuale vittoria a Copenaghen verrebbe infatti pagata ben 200 volte la posta in gioco. Chiudono la classifica stilata dai quotisti di Liverpool San Marino, Macedonia e Georgia, dati tutti a 250. (ASCA, 5 maggio 2014)