Editoria

06 maggio 2014 | 10:40

Unitalsi, per la prima volta al Salone del Libro. Grande rilievo all’editoria religiosa per l’edizione 2014

(ASCA) Particolare rilievo assumera’ quest’anno l’editoria religiosa alla XXVII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma da giovedi’ 8 a lunedi’ 12 maggio 2014. Per la prima volta, infatti, l’Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) sara’ presente tutti i giorni con uno stand per la promozione della storia e dello spirito dell’associazione. Nel corso della rassegna torinese saranno presenti i responsabili nazionali dell’associazione, tra cui il vice assistente ecclesiastico nazionale Unitalsi don Danilo Priori e i responsabili regionali della sezione Piemontese. Verranno proposte molteplici pubblicazioni riguardanti la storia dell’associazione, le riflessioni liturgiche e i sussidi di meditazione.

In particolare sara’ presentato il nuovo volume ”Gioia della conversione – In cammino verso il Padre Misericordioso” della Palumbi edizioni curato da don Danilo Priori in collaborazione con l’Arcivescovo Emerito de L’Aquila S.E. Mons. Giuseppe Molinari e realizzato in occasione degli ultimi esercizi spirituali guidati a Loreto proprio da Mons. Molinari. Tra i testi che saranno presentati anche il libro scritto in occasione dei 110 anni dell’Associazione dalla giornalista e socia dell’Unitalsi Rita Coruzzi. ”Siamo orgogliosi di prendere parte per la prima volta a questa importante kermesse dell’editoria – dichiara Salvatore Pagliuca, presidente nazionale dell’Unitalsi – Da 110 anni portiamo avanti un messaggio di solidarieta’ e accoglienza degli ammalati e degli ultimi. Tante sono le storie raccontate nei nostri testi che testimoniano come l’Uniltalsi abbia dato sia ai malati che ai volontari la possibilita’ di superare le difficolta’ e di scoprire nuovi ed inaspettati orizzonti della propria vita”. ”Il nostro e’ un servizio – continua Pagliuca – che accompagna la persona nell’accettazione e superamento dei propri limiti sia sotto l’aspetto fisico che mentale. Chi si avvicina a noi e’ indirizzato a percorrere un viaggio alla riscoperta di se stessi. Il momento conclusivo di questo processo risiede nel pellegrinaggio, dove, come raccontato nei nostri testi, si raggiunge la consapevolezza del proprio percorso”. (ASCA, 6 maggio 2014)