Editoria

06 maggio 2014 | 13:21

Salone del libro: per la prima volta presente anche l’Unitalsi

(ANSA) Particolare rilievo assumerà quest’anno l’editoria religiosa alla XXVII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma da giovedì 8 a lunedì 12 maggio 2014. Per la prima volta, infatti, l’Unitalsi sarà presente tutti i giorni con uno stand per la promozione della storia e dello spirito dell’associazione. Nel corso della rassegna torinese saranno presenti i responsabili nazionali dell’associazione, tra cui il vice assistente ecclesiastico nazionale don Danilo Priori. Verranno proposte molteplici pubblicazioni riguardanti la storia dell’associazione, le riflessioni liturgiche e i sussidi di meditazione. In particolare sarà presentato il nuovo volume “Gioia della conversione – In cammino verso il Padre Misericordioso” della Palumbi edizioni curato da don Danilo Priori in collaborazione con l’Arcivescovo Emerito de L’Aquila mons. Giuseppe Molinari e realizzato in occasione degli ultimi esercizi spirituali guidati a Loreto proprio da mons. Molinari. Tra i testi che saranno presentati anche il libro scritto in occasione dei 110 anni dell’Associazione dalla giornalista e socia dell’Unitalsi Rita Coruzzi. “Siamo orgogliosi di prendere parte per la prima volta a questa importante kermesse – dichiara Salvatore Pagliuca, presidente nazionale dell’Unitalis – Da 110 anni portiamo avanti un messaggio di solidarietà e accoglienza degli ammalati e degli ultimi. Tante sono le storie raccontate nei nostri testi che testimoniano come l’Uniltalsi abbia dato sia ai malati che ai volontari la possibilità di superare le difficoltà e di scoprire nuovi ed inaspettati orizzonti della propria vita”. “Il nostro è un servizio – conclude Pagliuca – che accompagna la persona nell’accettazione e superamento dei propri limiti sia sotto l’aspetto fisico che mentale. Chi si avvicina a noi è indirizzato a percorrere un viaggio alla riscoperta di se stessi. Il momento conclusivo di questo processo risiede nel pellegrinaggio, dove, come raccontato nei nostri testi, si raggiunge la consapevolezza del proprio percorso”. (ANSA, 6 maggio 2014)