Editoria

08 maggio 2014 | 17:44

“Indietro non si torna” dice il Cdr di TMNews a Luigi Abete sulla fusione con Asca

(TMNews) Il Comitato di redazione di Tmnews ha diffuso il seguente comunicato:

L`editore Luigi Abete continua a lanciare incomprensibili ultimatum sul progetto della fusione tra le agenzie di stampa Tmnews e Asca. Si tratta di un progetto industriale che i giornalisti di Tmnews hanno approvato fin dall`inizio, e che stanno finanziando da oltre un anno con il pesante sacrificio imposto loro dal contratto di solidarietà siglato un anno fa e finalizzato proprio a rendere possibile la fusione, secondo quanto ha sempre sostenuto in tutte le sedi formali l`azienda.

Il Comitato di redazione di Tmnews mette in guardia l`editore dal rappresentare in qualunque sede una realtà deformata: la parte sindacale, nella sua unitarietà rappresentata dalla Fnsi e dalle associazioni territoriali, oltre che dai Cdr delle due redazioni interessate, ha adottato espressamente il principio dell`equilibrio del conto economico rivendicato dall`editore; ha offerto, attraverso un approfondito studio dei bilanci e delle previsioni di risparmi formulate dalla stessa azienda, un ventaglio di soluzioni per il contenimento dei costi interni ed esterni, a partire da un intervento sul costo del lavoro quantificabile in oltre tre milioni di euro in un biennio; ha indicato soluzioni sostenibili per l`equiparazione dei trattamenti e delle professionalità delle due redazioni giornalistiche e per il potenziamento della capacità produttiva multimediale, punto di forza ineludibile del nuovo progetto.

Il rispetto dell`impegno assunto per la fusione tra le due agenzie è l`unica strada che Luigi Abete ha per superare la sua situazione di editore “a mezzo servizio” di Tmnews: fin dal 2009, infatti, a causa della sua condizione di editore di due agenzie, non è stato in grado di ottenere per la nostra testata un trattamento contrattuale adeguato, nella fornitura di servizi in convenzione commissionati dal Governo. D`altro canto Palazzo Chigi, principale committente dei servizi di tutte le agenzie di stampa, non potrebbe certamente consentire all`editore, che ha firmato da poco i due nuovi contratti di Tmnews e Asca impegnandosi al mantenimento del prodotto complessivo, di portare a termine una operazione che non perseguisse tale obiettivo anche attraverso un reale efficientamento, in piena trasparenza, di tutti i costi della nuova agenzia.

Indietro non si torna, non sarà indolore e non passerà sotto silenzio la paventata “fuga” dell`editore dalle sue responsabilità. I giornalisti di Tmnews sono pronti a chiamare tutti i soggetti istituzionali, sindacali e imprenditoriali alle loro responsabilità e hanno i mezzi, la determinazione e gli argomenti per rispondere alle minacce della controparte facendo della loro vertenza un caso esemplare di trasparenza sull`uso del denaro pubblico e di quello della previdenza della categoria. (TMNews 8 maggio 2014)