Comunicazione

12 maggio 2014 | 10:34

Grillo ospite di Porta a Porta. Cacciava i politici M5S che andavano in tv, ora torna in Rai

(ANSA) Beppe Grillo ha deciso di rompere un tabù per affrontare ancora più di petto la campagna elettorale: dopo tanti anni di assenza tornerà in Rai, peraltro a ‘Porta a porta’, uno dei luoghi oggetto delle ironie e delle critiche più feroci da parte sua e degli attivisti. Ma nel frattempo Grillo deve gestire anche il fronte interno. Proprio nel giorno in cui il suo tour elettorale ha fatto tappa a Bologna, Grillo ha infatti estromesso dal Movimento 5 Stelle Andrea Defranceschi, consigliere regionale emiliano-romagnolo, al quale la Corte dei conti ha mosso dei rilievi sul pagamento dei collaboratori. Appena arrivato in piazza San Francesco Grillo si è rivolto a una coppia matura affacciata alla finestra: “anziani, smettetela di votare Berlusconi, fatelo per i vostri nipoti”, ha scherzato. Scherzato ma fino a un certo punto: per fare il salto di qualità, dopo aver conquistato la maggioranza fra i giovani, Grillo ha capito che il M5s deve allargare il proprio consenso fra le persone di una certa età, approfittando, magari, dell’indebolimento di Berlusconi.

Beppe Grillo (foto Olycom)

E quale miglior platea – è stato il ragionamento – per provare a convincere le persone non più giovani, del compassato salotto televisivo di Bruno Vespa? Sarà lì lunedì 19 maggio, in seconda serata, a meno di una settimana dal voto. Ma la giornata a 5 stelle è stata movimentata soprattutto dalla vicenda Defranceschi. “Un nostro consigliere regionale – ha detto Grillo – ha commesso una sciocchezza, non è un reato, è un illecito amministrativo. Se la Corte dei Conti dice che deve dare indietro 20mila euro li darà indietro, se no lo riprenderemo nel M5s. Io ho il dovere di far rispettare quelle quattro regole”.La vicenda – che riguarda il pagamento dei collaboratori dei gruppi consiliari – coinvolge anche gli altri partiti. Sarebbero state commesse delle irregolarità, “ma io ho pagato persone che hanno fatto un lavoro”, ha commentato il diretto interessato, accettando tuttavia la sospensione, “continuando a difendere il Movimento” e togliendo dalla sua pagina Facebook tutti i simboli del movimento.

Fra i collaboratori pagati da Defranceschi anche Marco Affronte, uno dei candidati alle elezioni europee nelle liste del M5S, sul palco a Bologna al fianco di Grillo. Con la sospensione di Defranceschi, il Movimento 5 Stelle, non ha più consiglieri regionali in Emilia-Romagna, una delle sue regioni simbolo. L’altro, Giovanni Favia, è stato uno dei primi grandi epurati per gli scontri politici on i vertici del movimento. “Grillo ormai – ha detto Favia – è il kapò di una saga. E Andrea Defranceschi era da tempo in lista d’attesa per l’espulsione”. Il caso Defranceschi, in realtà, è servito a Grillo anche per marcare la differenza con gli altri partiti, in vista delle elezioni che si avvicinano e che, oltre alle Europee, vede il M5S con buone chance di raggiungere il ballottaggio in molti Comuni. “Quello del 25 maggio – scandisce Grillo in ogni tappa del suo tour – è il voto più politico che c’è. Bisogna scegliere, o noi o loro”. (ANSA, 10 maggio 2014)