Rcs: Della Valle e Fiat verso la pace

(MF-DJ) Se l’assemblea dello scorso anno era stata una bagarre, quella consumatasi ieri è stata tranquillissima, durata più del dovuto solo per i tanti punti all’ordine del giorno. Perché la battaglia tra i soci, in particolare Fiat e Diego Della Valle, che tutta la comunità finanziaria si attendeva non c’è stata.

Essenzialmente, scrive MF, per l’assenza di Mr Tod’s. Forte del pacchetto dell’8,995%, secondo azionista dietro alla casa automobilistica di Torino cui fa capo il 20,55% (mentre Mediobanca è scesa dal 9,93 all’8,756%), a sorpresa l’imprenditore marchigiano non si è presentato.

Diego Della Valle (foto Studio Franceschin)

L’assenza di Della Valle è stata letta da molti come un allentamento voluto e necessario delle tensioni in atto con Fiat e in passato anche con il presidente di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli, vero ago della bilancia della partita Rcs. E per evitare un altro anno di logorante battaglia (il cda scade con il bilancio 2014), Della Valle e John Elkann avrebbero deciso di deporre l’ascia di guerra e accendere il calumet della pace. Uno scenario plausibile per molti analisti. Anche se c’è chi fa notare come l’accesa rivalità tra i contendenti difficilmente potrà essere archiviata in poco tempo. In realtà da qualche mese entrambi avevano smesso di sparare ad alzo zero. (MF-DJ 9 maggio 2014)

In questo caso potrebbe aver prevalso l’attenzione per l’oggetto della contesa, ovvero Rcs, che non naviga in buone acque né in Italia, dove la pubblicità in aprile non è stata così positiva, né in Spagna, e che deve vendere ancora asset no-core: il 44,5% di Finelco, Digicast, la tv iberica. (9 maggio)

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