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12 maggio 2014 | 15:01

Al via il network nazionale di Sportelli per i giovani imprenditori

(TMNews) Battesimo ufficiale del network nazionale degli Sportelli per l’imprenditorialità giovanile delle Camere di commercio. A partire da oggi la rete delle Camere di commercio mette a disposizione dei giovani un servizio gratuito dedicato espressamente a quanti vogliono creare una nuova impresa. Del resto, tra il 2012 e il 2013, sono infatti quasi 71mila in più le imprese guidate da giovani under 35, con una crescita pari al 10,48%. Il servizio delle Camere di commercio – si legge in una nota – prevede “un’offerta mirata e integrata di attività di orientamento, formazione, assistenza, accompagnamento e supporto espressamente indirizzata a rispondere ai diversi bisogni dello start up e post-start up, favorendo anche l’accesso a strumenti di credito e microcredito o agli incentivi pubblici nazionali e regionali, per valorizzare le opportunità occupazionali legate al lavoro indipendente”. Un’iniziativa “particolarmente importante in un Paese come il nostro, in cui la disoccupazione giovanile ha superato il 40% e si registra un dato record quanto ai giovani neet (circa un milione e mezzo di 15-24enni, pari quasi a un quarto di questa fascia d’età, che non studiano né lavorano), con elevati tassi di abbandono scolastico-formativo”.

Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere (foto Olycom)

“Il Network degli Sportelli per il sostegno all’Autoimprenditorialità giovanile delle Camere di commercio – sottolinea il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello – accoglierà i giovani che intendono aprire una nuova impresa assicurando loro percorsi specialistici mirati. Nelle nostre strutture è prevista la messa a disposizione gratuita di un modello di servizio e d’intervento comune, basato sull’adozione di standard omogenei, secondo declinazioni e articolazioni territoriali differenziate sulla base delle specificità locali (in termini di opportunità, collaborazioni, specializzazioni, risorse, attori e reti disponibili). Si tratta, evidentemente, di un contributo concreto e fattivo che Unioncamere e le Camere di commercio italiane sono pronte a mettere a disposizione per il rilancio dell’occupazione giovanile”. Lunghissima, del resto, l’esperienza maturata ‘sul campo’ dalle Camere di commercio. “Esse, infatti, si sono dotate da tempo, per quanto concerne i servizi per l’imprenditorialità, di un proprio ‘modello operativo’, organizzato a rete e che coinvolge in modo pressoché omogeneo tutte le realtà territoriali conosciuto come ‘Servizio nuove imprese’ o ‘Punto nuova impresa’. Quest’ultimo si salda, nella maggior parte dei casi, con l’impegno e le azioni specifiche delle Camere di commercio di supporto e promozione dell’imprenditoria giovanile che hanno interessato anche l’imprenditoria sociale, quella femminile e quella immigrata”.

L’attività a favore della creazione di impresa si è tradotta nel tempo anche in una serie di azioni progettuali “in attuazione degli Accordi di programma tra Unioncamere e Ministero dello Sviluppo Economico, dirette allo sviluppo di servizi integrati per l’imprenditorialità, a favorire l’accesso agli strumenti del microcredito e al sostegno all’occupazione”. Inoltre, Unioncamere, a partire dal 2012, “allo scopo di mettere a sistema, integrare e diffondere le esperienze presenti sul territorio, le strategie e le modalità di erogazione da parte delle varie strutture e di garantire un adeguato livello d’offerta minima standardizzata di servizi e strumenti condivisi, ha promosso e sostenuto lo sviluppo di una rete di sportelli del sistema camerale per la formazione, l’imprenditorialità, il lavoro e l’orientamento. Questa iniziativa ha portato anche alla creazione ed apertura del portale Filo (www.filo.unioncamere.it), nel quale è presente un focus specifico diretto a chi vuole ‘mettersi in proprio’. Più precisamente, gli Sportelli camerali per l’Autoimprenditorialità giovanile potranno operare in partnership e in raccordo con gli altri soggetti delle reti territoriali per i servizi d’istruzione, formazione e lavoro, svolgendo la funzione di punti di servizio all’utenza nelle varie realtà territoriali”. (TMNews, 11 maggio 2014)