Televisione

13 maggio 2014 | 10:26

Sky verso l’integrazione delle pay tv di Inghilterra Italia e Germania. Un agglomerato da 26 miliardi di sterline

(MF-DJ) Rispondere a un’esigenza industriale di consolidamento del business in scala europea. E dare un segnale concreto ai gruppi telefonici che si sono già attrezzati o lo stanno per fare sul fronte dell’integrazione dell’offerta multimediale. Senza trascurare lo spirito di rivalsa nei confronti della politica e dell’opinione pubblica anglosassone che un paio d’anni fa bocciò la sua scalata a BSkyB.

Sono queste, scrive MF, le leve che hanno spinto Rupert Murdoch a impostare il progetto d’integrazione delle tre televisioni a pagamento europee (Inghilterra, Italia e Germania). Il progetto, anticipato da indiscrezioni di stampa nel fine settimana scorso, è stato confermato dalla quotata BSkyB che dovrebbe rilevare gli altri asset da 21st Century Fox.

Rupert Murdoch (foto Olycom)

Un’operazione complessa, articolata, da 9-10 miliardi di sterline e con implicazioni antitrust. Ma che – se si concretizzasse – darebbe vita a un colosso da 11,4 miliardi di euro di ricavi consolidati, con un bacino di 19 milioni di abbonati e qualcosa come 30 mila dipendenti. Un agglomerato mediatico al quale ieri gli analisti di Credit Suisse hanno assegnato un valore complessivo di 26 miliardi di sterline, a fronte di un ebitda aggregato di 2 miliardi di sterline e un debito netto di 6,1 miliardi.

Il gruppo Sky è controllato da News Corp., holding a cui fa capo anche DowJones & Co., che assieme a Class E. controlla quest’agenzia.  (MF-DJ 13 maggio 2014)