Il presidente di Telecom Italia perde la qualifica di consigliere indipendente per assumere compiti più operativi

(MF-DJ) Il Presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi, perde la qualifica formale di ‘consigliere indipendente’.
E’ quanto riferisce la società italiana di tlc nel comunicato sui risultati finanziari del primo trimestre dell’anno. Il cambio di status per l’ex Presidente dell’Eni avviene malgrado l’assenza di “relazioni con i soci rilevanti, con il revisore legale e con il management della società, nonché di relazioni economiche e professionali con il gruppo diverse da quelle derivanti dalla presidenza del cda di Telecom Italia”, ed è invece legato alle cinque deleghe operative che Recchi ha assunto su di sè al termine della riunione d’insediamento del nuovo Board.

In particolare, a Recchi sono state affidate le deleghe sulle funzioni affari legali e generali, ufficio stampa e relazioni con gli opinion maker, responsabilità sociale d’impresa e supervisione dell’audit, a cui si è inoltre aggiunto un ruolo di indirizzo e supervision sulle strategie e di rappresentanza della società nelle relazioni con autorità, istituzioni e investitori. Una presidenza, insomma, che si avvia ad essere particolarmente ‘operativa’ e che come tale non consentirà più a Recchi – che secondo quanto si apprende è stato il primo a sollevare la questione durante il Cda di ieri – di mantenere lo status di ‘consigliere indipendente’.

Giuseppe Recchi (foto Olycom)

 

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