New media

16 maggio 2014 | 10:20

Usa verso il web a due velocità, corsia preferenziale per chi paga

(ANSA) Gli Stati Uniti si avviano verso un’internet a due velocita’. Sventolando la bandiera di paladina della ‘neutralita’ della rete’, la Federal Communication Commission approva la proposta che vieta ai provider internet di bloccare o rallentare alcuni siti, aprendo di fatto la strada ad accordi fra provider e siti per una ‘corsia preferenziale’ a fronte di un pagamento extra. Ed e’polemica. La proposta e’ stata avanzata da Tom Wheeler, presidente della Fcc nominato da Barack Obama. Proprio il presidente americano assicura che monitorera’ il processo che portera’ alla versione definitiva della norma, che deve riflettere il ” vero spirito della neutralita’ della rete”: Obama – afferma la Casa Bianca – e’ un sostenitore della neutralita’ della rete e di internet aperto. Approvata con tre voti a favore e due contrari, la proposta della Fcc consente a colossi come Google, Facebook e Netflix di raggiungere accordi con provider di servizi internet, quali At&t e Verizon, per assicurarsi che i loro contenuti arrivino ai consumatori senza ritardi, anche durante le ore di picco. Una proposta bocciata dalla Silicon Valley, che si oppone fermamente, e sostenuta dai big delle telecomunicazioni, i pagamenti extra per i collegamenti veloci sono necessari per investire in connessioni piu’ veloci per i consumatori. I puristi della neutralita’ della rete criticano aspramente la proposta. E anche questa mattina hanno fatto sentire la propria voce davanti alla sede della Fcc: un centinaio di persone si sono radunate con cartelloni per ‘salvare internet’ e contro la commissione, che crea disuguaglianze nella rete. Il via libera alla proposta non significa che questa diventa subito legge: la misura sara’ sottoposta a un periodo di commenti e osservazioni pubbliche e poi si concerdera’ tempo alle autorita’ per replicare e accogliere eventuali suggerimenti. Si trattera’ in tutto di quattro mesi prima che la norma definitiva sara’ messa a punto. Anche la commissione che l’ha approvata e’ risultata spaccata: se il voto ufficiale, tre a favore e due contrari, riflette le divisioni fra i due partiti, e’ anche vero che i democratici che l’hanno votata sono scettici. ”Il processo che ha portato al voto e’ stato fallato. Avrei preferito un ritardo” afferma la democratica Jessica Rosenworcel, sottolineando di aver votato a favore solo dopo i ”significativi aggiustamenti” apportati dal presidente della commissione, Tom Wheeler. ”C”e un solo internet, non un internet veloce o un internet lento. Oggi ci siamo schierati con i consumatori per un internet aperto” mette in evidenza Wheeler, precisando che la commissione ”e’ dedi9cata a proteggere e tutelare un internet aperto. Quella di oggi e’ una proposta, sulla quale chiediamo commenti specifici su diversi approcci ai quali possiamo ricorrere per raggiungere lo stesso obiettivo, un internet aperto”. (ANSA, 15 maggio 2014)