Comunicazione

16 maggio 2014 | 10:49

Espresso: inchieste Antitrust e Procura sugli sprechi Rai

(TMNews) Inchieste di Antitrust e procura sulle spese della tv pubblica. Nel mirino degli investigatori ci sarebbe un presunto patto illecito per spartirsi appalti per mezzo miliardo, con un aumento di costi di centinaia di milioni. E le triangolazioni per l’acquisto di film. L”Espresso’ – nel numero domani in edicola e sul nuovo sito- rivela tre differenti inchieste, una dell’Antitrust e due della procura di Roma, che stanno facendo luce sugli sprechi della tv di Stato. L’Autorithy in particolare indaga su un cartello di aziende che si sarebbero spartite con accordi illeciti appalti per quasi mezzo miliardo di euro dal 2011 fino alla scorsa estate. Con un’accusa chiara: se le gare fossero state regolari, la Rai avrebbe potuto risparmiare centinaia di milioni di euro.

L’istruttoria è nata da un esposto dell’ufficio legale di viale Mazzini che ha denunciato le anomalie nelle gare della scorsa estate per i servizi di post-produzione, che vanno dalla gestione dei sottotitoli alle riprese fino al montaggio, di tutti i programmi più importanti: da Porta a Porta a Ballarò, da Uno Mattina a Geo & Geo, solo per citare alcuni dei contratti sotto esame. E le ispezioni condotte dall’Antitrust hanno permesso di dimostrare i contatti e gli accordi tra ditte, in teoria concorrenti, sequestrando anche un ‘pizzino elettronico’ dove erano indicati gli appalti e le aziende destinate a vincerle. Sono emersi anche rapporti tra alcune di queste aziende e funzionari Rai, che ora sono al vaglio pure della procura.

Su un altro fronte, l’Espresso svela sulla base di documenti esclusivi le spese gonfiate per l’acquisto di film da parte di Rai Cinema. Molte pellicole non vengono comprate direttamente ma con la mediazione di altre società, spesso basate in Ungheria.  Nel caso di una telenovela argentina ‘El refugio’, il prezzo pagato dalla tv pubblica è il doppio rispetto a quello originario. Ci sono poi i diritti su titoli come ‘A cento metri dal paradiso’ pagati più di un milione di euro: la produzione comprende la società di Luana Ravegnini, ex soubrette e moglie di Renato Della Valle, immobiliarista partner di Berlusconi e amico dell’attuale numero uno di Rai Cinema Paolo Del Brocco. Ben 642 mila euro sono andati per “Ci sta un francese, un inglese e un napoletano”scritto e diretto da Edoardo Tartaglia, un falso broker che l`anno scorso è finito in manette perché accusato di riciclaggio e concorso esterno in associazione mafiosa. Del Brocco difende le scelte della Rai: «Tutto regolare, non regaliamo soldi a nessuno». (TMNews, 15 maggio 2014)