19 maggio 2014 | 16:18

Mondadori acquisisce London-Boutiques.com: nasce l’e-commerce del Grazia International Network

Il Gruppo Mondadori accelera lo sviluppo delle attività del ‘Grazia International Network’, la rete creata nel 2005 per la pubblicazione in tutto il mondo di Grazia, che entra nel mercato del fashion e-commerce con l’acquisizione di London-Boutiques.com. Il marketplace con sede a Londra offre la possibilità di scegliere tra capi di abbigliamento e accessori delle migliori boutiques della capitale britannica.

Ernesto Mauri (foto Olycom)

Ernesto Mauri (foto Olycom)

“Questa operazione si inserisce nel progetto di lancio della piattaforma globale di e-commerce del brand Grazia”, dice Ernesto Mauri, amministratore delegato del Gruppo Mondadori. “Leader tra i magazine internazionali orientati al fashion, per la rapidità di sviluppo e la formula innovativa, Grazia compie ora un balzo decisivo nel digitale: questa acquisizione rappresenta il primo passo verso un piano di crescita che parte da Londra, il mercato europeo più importante per il fashion e-commerce, a cui si aggiungeranno presto le boutiques di maggior tendenza delle principali città di Italia e Francia. L’obiettivo è quello di espanderci anche negli altri paesi in cui è pubblicata Grazia, e non solo”, conclude Mauri.

Dopo l’estate – si legge in una nota – sarà infatti online la piattaforma integrata di fashion e-commerce del ‘Grazia International Network’, graziashop.com, un portale che consentirà alla community di Grazia nel mondo, 17 milioni di lettrici e 14 milioni di utenti unici al mese, e a tutto il pubblico femminile appassionato di moda di accedere all’acquisto di capi selezionati in perfetto stile Grazia provenienti dalle boutiques più trendy a livello internazionale.

Grazia è presente oggi in 23 paesi, dall’Italia alla Gran Bretagna, dalla Francia alla Russia, passando per Cina, Olanda, India, Emirati Arabi Uniti, fino a Serbia, Croazia, Bulgaria, Slovenia, Thailandia, Indonesia, Germania, Bahrain, Bosnia Erzegovina, Albania, Sudafrica, Polonia, Spagna, Sud Corea e Messico: un circuito di pubblicazioni – conclude la nota – che si traduce in una diffusione mensile complessiva di 8 milioni di copie nel mondo.