20 maggio 2014 | 16:23

Spera, presidente di Assomusica: siamo la colonna sonora degli italiani, ma se non agganciamo il treno europeo perderemo ancora terreno

Si è conclusa la 24^ assemblea di Assomusica – Associazione degli organizzatori e produttori di spettacoli di musica dal vivo – svolta nella sede AGIS di Roma il 15 e 16 maggio 2014. “E’ stata un’esperienza molto positiva, spiega Vincenzo Spera, presidente Assomusica, che ha risposto a quelli che erano gli obiettivi chiari sin dal titolo “Lavoro e cultura: regole e politiche per lo sviluppo”. Con i soci, parlamentari, addetti ai lavori e giornalisti di settore, abbiamo affrontato tutte le tematiche relative sia alla legislazione vigente, sia agli scenari futuri che ci vengono dettati da quanto avviene nel resto del mondo e dalla comunità europea”.

I temi più significativi: le sfide e le possibilità offerte dall’Europa, le opportunità per l’Italia ma anche la sicurezza sul lavoro, l’infortunistica e le questioni contrattuali.

“Se non riusciamo ad agganciare il treno dell’Europea – continua Spera – ma non solo dell’Europa, di quegli scenari che ci vengono dal resto del mondo, rischiamo di perdere ancora terreno e di andare verso una produzione culturale e verso una situazione economica sempre più preoccupante. Non ci sono solo i settori industriali che vivono una crisi, noi abbiamo possibilità di avere la creatività, l’innovazione e questi sono elementi che danno accesso a fondi e a percorsi che portano un’onda lunga e, quindi, un crescendo di occasioni e opportunità lavorative (soprattutto) per i giovani”.

Molti gli interventi: il primo moderato dal dott. Massimo Macaluso, direttore di Euradia Italia. “L’Italia e il mondo della cultura devono essere bravi a sfruttare l’opportunità dei finanziamenti diretti e indiretti messi a disposizione dalla Commissione Europea. E’ davvero un peccato farne a meno, molti forse non sono a conoscenza di talune prospettive”.

“I finanziamenti dell’Unione Europea alla cultura e allo spettacolo” sono stati, infatti, al centro del primo intervento delle giornate, tenuto dal dott. Michele Pasca Raymondo, già direttore generale Regio Commissione Europea e presidente della Filas (società dedicata al sostegno dei processi di sviluppo e di innovazione del tessuto imprenditoriale). “Ci sono diverse possibilità per poter accedere ai finanziamenti, a partire da “Europa Creativa”, un programma di 1,5 miliardi di euro dedicato al settore culturale e creativo per i prossimi 7 anni”, le parole di Pasca Raymondo.

L’assemblea è proseguita con il dott. Gianlorenzo Martini, direttore della delegazione della Regione Lombardia presso l’Unione Europea, in collegamento da Bruxelles, che ha sottolineato – così come, più tardi, il dott. Salvatore Tripodi, delegato della Regione Lazio “l’importanza delle delegazioni regionali in Europa, che sono “a tutti gli effetti dei lobbisti, poiché difendono gli interessi del territorio in ambito europeo”. Con riferimento a Expo 2015, il dott. Martini ha poi auspicato che serva a mettere insieme interessi diversi a livello di cultura e spettacolo.

Tra i partecipanti al focus mattutino, Francesca Billi, la responsabile dei progetti Euradia Italia che ha illustrato altre forme di finanziamenti, dall’“Erasmus+” (dedicato alla formazione) al “Cosme” (dedicato all’accesso al credito da parte delle Piccole e Medie Imprese). “Fondamentale – dice la Billi – avere idee vincenti che possano risultare interessanti nel corso di più anni e non di una sola stagione. E che coinvolgano il territorio”.

In collegamento telefonico, è intervenuto, poi, il direttore generale di Euradia Internazional Angel Adell De Bernardo “L’80% dei progetti europei non è conosciuto: tutti si candidano per i più famosi, diminuendo così le possibilità di accedere ai fondi, quando potenzialmente Euradia potrebbe vincerne la metà”. Tra i protagonisti della prima parte dell’incontro, anche Corinne Regad, responsabile settore musica DG Educazione e Cultura, in collegamento da Bruxelles, che ha lanciato anche un appello agli artisti emergenti e alle case discografiche di informarsi su tutte le possibilità offerte dall’Unione Europea – come l’European Border Breakers Award, un festival rivolto ai musicisti pop, rock e dance emergenti che puntano sull’innovazione “rompendo gli schemi” e che finora ha premiato molti artisti europei di spicco, tra cui Stromae e Adele, ma nessun italiano.

Tra i temi trattati nella seconda parte dell’Assemblea, quello relativo a “Lavoro cultura: regole e politiche per lo sviluppo”.

Sull’argomento è intervenuto il presidente Spera: “Abbiamo bisogno di creatività e innovazione, in Inghilterra il turismo musicale porta 5 miliardi di euro. Dieci milioni di italiani seguono i nostri eventi. Siamo la colonna sonora del Paese”. “Abbiamo bisogno – le parole di Spera – di innovazione nel settore della creatività, anche sfruttando l’opportunità dei finanziamenti diretti e indiretti messi a disposizione dalla Commissione Europea. Non c’è futuro se non cambiamo direzione e ci apriamo alle innovazioni. L’Italia ha bisogno di idee vincenti”.

La Senatrice Rosa Maria De Giorgi particolarmente sensibile alle tematiche della cultura e dello spettacolo ha parlato del suo impegno per la definizione di una Legge per la musica testimoniando la sua disponibilità ad un confronto rapido con le categorie interessate per giungere finalmente all’approvazione di un disegno di legge ormai a buon punto. “L’intento – dichiara la senatrice – è quello di lavorare presto per l’approvazione di una legge seria sullo spettacolo”.

Tra i relatori della tavola rotonda, l’Ing. Ester Rotoli, Direttore centrale prevenzione Inail: “La tutela sul posto di lavoro conviene a tutti, dall’azienda agli operai. Per questo – ha rimarcato – l’Inail propone ad Assomusica un accordo per lo sviluppo in materia di sicurezza per aiutare gli operatori del settore”.

Tra i partecipanti, anche Paolo De Biasi, consigliere di Assomusica che ha sottolineato alcune problematiche che vanno affrontate. Una tra queste, le location: “In Italia non esistono luoghi preposti per la cultura, spesso sono fuori regola gli stessi teatri”.

A nome dell’intero comparto dello spettacolo il Presidente Agis Nazionale Carlo Fontana ha espresso tutto il suo impegno ed il desiderio di “un’AGIS diversa, che lavori all’interno di un contesto ideale con il recupero di una vera progettualità”; L’avv. Italo Inglese (Ufficio sindacale Agis) ha invece rappresentato l’esigenza di una diversa articolazione dei contratti per questo comparto lavorativo.

L’ultimo tema toccato nel corso della prima giornata dell’assemblea Assomusica, non ultimo per importanza, è stato un confronto tra il modello italiano e altri modelli all’interno dell’Unione Europea.

A questo proposito ha preso la parola Giulio Stumpo per presentare il fondo SMART, un fondo per artisti nato in Belgio e diffuso ora in undici paesi europei, tra cui in fase sperimentale in Italia: una cooperativa partecipativa in forma di impresa sociale, con un proprio fondo di garanzia che permette a tutti gli artisti di essere pagati con tempi certi e di essere sostenuti nelle pratiche burocratiche.

“E’ un fatto che può realizzarsi anche da noi – scandisce Spera – come in Belgio che conta 58mila artisti, ma che per realizzarlo ha bisogno di meccanismi semplificativi e innovativi che possano consentire di mantenere una struttura del genere che fa lavorare circa 60mila persone (un’azienda che ha più dipendenti della Fiat).

Diversi gli spunti emersi nel corso dell’Assemblea: in primis, la necessità di un’innovazione nel mondo della creatività, di forze nuove, giovani, che riescano a essere propulsore di un nuovo tipo di iniziative.

“Siamo la colonna sonora degli italiani – conclude Spera – 10milioni persone che pagano 1 biglietto per andare a vivere un momento di intrattenimento musicale. Ce ne sono molti di più che vivono di cultura però il problema sta nel rinnovo generazionale (che non c’è) e così questi numeri rischiano di vedersi ridurre rapidamente. Questo è uno degli altri punti di cui si sta facendo carico Assomusica: sostenere un meccanismo di sviluppo della creatività per coinvolgere tutti (diecine e diecine di milioni di altre persone a cui trasmettere le loro emozioni).