21 maggio 2014 | 12:37

Nella Google House di Milano tutte le tecnologie di Big G per la vita quotidiana

I servizi di Google possono aiutare a risolvere molti problemi nella vita di tutti i giorni, anche in casa. Per dimostrare che non si tratta solo di uno slogan, la filiale italiana del colosso di Mountain View ha affittato una palazzina su tre piani in zona Fiera a Milano e l’ha trasformata in uno show room delle tecnologie di Google per la vita quotidiana, arredata di tutto punto e decorata con i colori sociali della ‘ditta’, il rosso, il giallo, il verde e il blu.
I giornalisti hanno potuto così fare un tour guidato fra i vari ambienti della Google House e toccare con mano come funzionano molte delle app (nuove o già collaudate) per smartphone, tablet, pc e televisori connessi.
Si comincia dal giardino, dove in un angolo è parcheggiata una delle auto di Google Map che battono a tappeto città e paesi per realizzare le foto del servizio Street View.

Sonia Peronaci nella cucina della Google House

Si passa poi alla cucina, dove una famosa cuoca, Sonia Peronaci (l’ideatrice di Giallozafferano.it) prepara una ricetta scaricata in tempo reale da internet e si informa dov’è il supermercato più vicino, per comprare un ingrediente mancante, interrogando Google Now, l’assistente personale per smartphone e tablet.
Nel salotto, seduti davanti a un grande schermo tv, si può acquistare un film su Google Play o guardare i video di YouTube utilizzando Cromecast, una chiavetta Hdmi che collega in wi-fi i device mobili con il televisore.
Nella stanza dei ragazzi si può vedere come Street View e l’Art Project (una raccolta di immagini ad alta definizione delle opere presenti nei maggiori musei del mondo) possono aiutare a fare una ricerca scolastica su Venezia, mostrando il panorama di piazza San marco e i capolavori ospitati nel Museo Correr.
Nella fashion room, una ragazza si fa consigliare da un’amica quale vestito indossare tramite un Hangout, cioè una videochiamata di Google+.
Nel terzo piano della Google House, infine, si mostra come le app di Google siano utili non solo in casa ma anche in viaggio. Ad esempio, trasformando il cellulare in un traduttore personale: grazie alle funzionalità vocali di Android una frase pronunciata in italiano viene tradotta automaticamente in una delle 80 lingue disponibili (e viceversa).
A queste tecnologie, che sono tutte disponibili gratuitamente su Google Play, si aggiungeranno presto i nuovi dispositivi domotici (dai termostati agli allarmi antifumo) prodotti da Nest Labs, società acquisita all’inizio dell’anno da Google per la bellezza di 3,2 miliardi di dollari. Segno che a Mountain View vogliono mettere piede seriamente nelle case, dopo aver conquistato pc e device mobili.

Ecco una carrellata di foto scattate nella Google House. A questo link il video.

Il giardino della Google House

L’auto di Street View

 

La stanza brasiliana della Google House

La Google Vespa