Editoria

22 maggio 2014 | 14:50

Jovane (Rcs): “Trattiamo sul debito con le banche, escluso l’aumento di capitale”

(ANSA) L’A.d Rcs Pietro Scott Jovane afferma che la società “ha aperto da qualche settimana un tavolo” sul debito con le banche. E’ quanto afferma interpellato dall’ANSA su notizie di stampa al riguardo precisando che “l’aumento di capitale supplementare assolutamente non è previsto” e la trattativa è solo sul “costo del debito”. “La società – afferma Jovane – ha aperto da qualche settimana un tavolo benvenuto da parte delle banche per andare a rivedere tutta la struttura finanziaria alla luce del fatto che la società rispetto al piano sta andando meglio e in più, per adesso è un’ipotesi, con la conversione delle risparmio in più avere un introito supplementare”. “Il clima è quello giusto – aggiunge -. Siamo noi andati a chiedere una rinegoziazione, e loro sono venute al tavolo dicendo che sembra una buona occasione, perché il clima è migliorato”. Jovane ricorda quindi che l’accordo sul finanziamento stretto un anno fa prevedeva “il famoso aumento di capitale supplementare” e precisa così: “Assolutamente non è previsto, così come non lo era sei mesi fa tre mesi fa e a maggior ragione non lo è adesso”. “E’ vero che con le banche i lavori sono aperti – aggiunge ancora -. Li abbiamo invitati al tavolo e sono venuti volentieri perché l’azienda va meglio e perché abbiamo la possibilità di ridurre il costo del debito”. Quindi non state valutando di far ricorso alla nuova tranche di aumento da 200 milioni sulla quale avete la delega? gli è stato chiesto “No, ma neanche per sbaglio – ha risposto -. Non è previsto. Non è all’orizzonte così come non era previsto tre mesi fa, sei mesi fa e nove mesi fa”. L’obiettivo è solo migliorare il costo del vostro debito o vengono ridiscussi anche altri termini dell’accordo con le banche? Il negoziato “è puramente sulla struttura del debito, e quindi sulla parte di costo. Non è escluso che poi si possa comunque approfittare dei mercati se i mercati sono nella condizione migliore, anche andando avanti, adesso non lo sono”. “La negoziazione è circa il costo del debito e qualunque ulteriore flessibilità che la società può avere sul tema del debito. Non c’è altro non stiamo rivedendo il piano industriale, nient’altro. E’ un’insieme di incontri che ha natura positiva per entrambi, banche e azienda”.

Rcs sta rinegoziando il debito con le banche “perché i risultati ci permettono di farlo”. Lo dice l’A.d Pietro Scott Jovane all’ANSA. Rispondete a sollecitazioni in tal senso di Della Valle? “Non lo stiamo facendo assolutamente per quello”, “che poi se questo sia a lui gradito, ben venga” – dice -. Noi lo stiamo facendo per la società”. A Jovane è stato infatti ricordato che Diego Della Valle, secondo azionista Rcs con il 9%, ha stigmatizzato più volte gli accordi di un anno fa sul debito della società con le banche, che a suo dire sono state favorite rispetto agli azionisti nell’aumento di capitale. Rinegoziare il debito va anche nella direzione di accogliere le sollecitazioni in tal senso di Della Valle? è stato quindi chiesto a Jovane. “Non lo stiamo facendo assolutamente per quello – ha risposto -, ma perché adesso abbiamo i titoli per farlo perché i risultati ci permettono di farlo”. “Che questo sia a lui sgradito, no… anzi gli farà pure piacere, ben venga. “Noi lo stiamo facendo per la società e se va bene per la società va bene per Della Valle, Elkann, Unipol, Generali e Mediobanca. Non lo stiamo facendo su sua sollecitazione, sappiamo certamente che questo è il momento migliore per farlo e sono convinto che sorriderà, dicendo “bene”, magari “potevate farlo anche prima”, non lo so… ma non c’è una diretta connessione”.

(ANSA, 22 maggio 2014)

Pietro Scott Jovane (foto Olycom)

Pietro Scott Jovane (foto Olycom)