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22 maggio 2014 | 17:03

Facebook offre un checkup delle impostazione sulla privacy a tutti i suoi utenti

(TMNews) Da anni gli utenti e gli attivisti per i diritti digitali hanno dubbi sul modo in cui Facebook gestisce la privacy dei profili degli oltre 1,28 miliardi di suoi iscritti. Adesso il gruppo di Menlo Park, California, ha annunciato di voler offrire un checkup delle impostazioni privacy a tutti i suoi utenti.
Non solo. Il colosso tecnologico imposterà in automatico il profilo dei suoi nuovi iscritti in modo che i post e le foto caricate possano essere viste soltanto dagli amici: spiegherà loro che scegliendo l’opzione “pubblico” permetteranno a tutte le persone sul web di vedere le loro attività sul social network.
“Hanno avuto così tanti problemi in fatto di privacy che adesso hanno capito che devono prendersi molta più cura dei loro consumatori”, ha detto al New York Times Pam Dixon, direttore del World Privacy Forum, una organizzazione non profit che si occupa di questi temi.
Nei suoi dieci anni di storia, Facebook ha spinto – e a volte forzato – i suoi utenti a condividere pubblicamente la maggior parte delle loro informazioni, dando spazio a proteste da parte degli stessi iscritti, delle autorità governative e di gruppi che si battono per i diritti.
Ma ora l’amministratore delegato, Mark Zuckerberg ha capito che puntare sulla privacy potrebbe essere una mossa molto redditizia per il suo gruppo.

Mark Zuckerberg (foto Olycom)

Il fondatore di Facebook ha infatti guardato con interesse l’emergere di sistemi di messaggistica come WhatsApp (recentemente acquistato da Menlo Park per 19 miliardi di dollari) e Snapchat e di applicazioni per condividere in modo anonimo informazioni e dati come Secret e Whisper: rappresentano una minaccia, soprattutto tra le fasce più giovani di utenti che sono sempre più sensibili ai temi dei dati personali e dell’anonimato sulla Rete. (TMNews 22 maggio 2014)