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24 maggio 2014 | 8:07

Università Cattolica – Un master per lavorare davvero nell’editoria

Il 90% degli studenti che conseguono il master in editoria cartacea e digitale dell’università Cattolica di Milano trovano lavoro nel giro di pochi mesi. Il dato eccezionale, visti i tempi, lo fornisce Paola Di Giampaolo, coordinatrice del corso (di secondo livello, cioè accessibile ai laureati di qualsiasi facoltà purché abbiano completato la specializzazione. Info: tel. 02.72343860) e docente all’ateneo milanese di web, e-commerce e metadati per l’editoria.

Oltre che sfornare professionisti come redattori, addetti stampa, direttori editoriali, responsabili marketing on line, content manager multimediali e community manager, il master diretto dal professor Edoardo Barbieri organizza ogni anno ‘Editoria in progress’, una serie di appuntamenti dedicati al mondo del lavoro in questo settore. Il 13 maggio, in collaborazione con l’Associazione italiana editori e la Scuola di editoria Piamarta, al centro del dibattito c’è stata l’editoria turistica, comparto che ha impattato duramente col digitale, ma che proprio in Rete può tentare di recuperare parte delle risorse perdute. Il progetto ‘Light up your ideas’ promosso dalla Cattolica e finanziato dalla Regione Lombardia va proprio in questa direzione premiando i progetti migliori. “Sono tante e ingegnose le iniziative messe in campo dalle editrici di guide turistiche per seguire i profondi cambiamenti degli ultimi anni, anche se, a fronte di tanto impegno digitale, non è stato ancora individuato un modello di business davvero profittevole”, spiega Giovanni Peresson, responsabile ufficio studi dell’Aie.

Tablet e smartphone fanno ormai parte dell’equipaggiamento standard di qualsiasi viaggiatore che spesso in Rete sfoga la sua voglia di condivisione. “Siti specializzati, social network e piattaforme digitali collegate alle guide turistiche cartacee sono la versione moderna della tragica proiezione di diapositive a cui gli amici fino a qualche anni fa ti costringevano”, commenta Peresson.

L’articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 450 – Maggio 2014

  • Redattrice precaria

    Leggendo l’incipit, questo articolo sembra gridare: Venite tutti a fare il master in editoria! C’è lavoro per tutti! La realtà però è ben diversa: parliamo di un settore che, oltre a essere super saturo, si avvale di tantissimo lavoro sottopagato, non tutelato e quasi sempre precario. Parliamo di un settore in cui lo sfruttamento la fa da padrone, con collaborazioni a ritenuta d’acconto e, dato che molto spesso i contratti li si vede con un binocolo, se ti va “bene” a partita iva (per lo più monocommittente o quasi). Si può anche trovare lavoro a pochi mesi dalla fine del master, ma diciamo anche che tipo di lavoro si trova. L’unico consiglio che posso dare, se proprio si vuol fare questa scelta suicida, è di evitare di formarsi come redattori e buttarsi piuttosto su altri ruoli come la comunicazione, il marketing, l’ufficio stampa. Almeno lì forse un contratto lo avrete, precario (con tutta probabilità a vita) ma pur sempre contratto.

    Aggiungo che io amo il mio lavoro, ma questo non significa non dire la VERITA’.

    • Master Professione Editoria

      gentilissima Redattrice precaria capiamo bene il suo sfogo: tutti i settori, tra cui l’editoria, stanno vivendo un periodo di difficoltà e transizione e conosciamo tutti un panorama lavorativo generale in cui prevalgono contratti instabili. Ma è proprio in un contesto di crisi (e di rinnovamento) che accrescere le proprie competenze per rispondere a effettivi bisogni dei lettori e del mercato può fornire delle possibilità in più di occupazione, se unite a passione e forte determinazione personale.
      Sul consiglio di formarsi non solo/tanto come redattori come Master siamo assolutamente d’accordo con lei: per questo, Master come il nostro non si concentrano solo sugli aspetti redazionali. Gli sbocchi lavorativi a quel punto possono essere in varie aree: in editoria, sia cartacea sia digitale, di libri, periodici, ebook, con varie figure professionali, dalla redazione all’ufficio stampa, dalla traduzione ai diritti, dalla scrittura al marketing, dal web content al web marketing all’ecommerce; oppure in settori extraeditoriali per curare i contenuti e la comunicazione, sia su carta sia online. Non vogliamo quindi fare promesse, ma solo cercare di formare al meglio e supportare futuri operatori nella costruzione della propria professionalità, nella creazione di una rete di contatti, nella ricerca di un lavoro o nella ideazione di attività innovative. Nel far fronte comune alle difficoltà di una situazione in mutamento che, malgrado tutto, offre varie opportunità…