26 maggio 2014 | 17:47

Consumi e crisi: l’italiano più risparmiatore, ‘casalingo’ e hi-tech (Nielsen)

Dalle tre I (Internet, Inglese, Impresa) del 2001, alle 3 C di oggi (Competizione, Collaborazione, Comportamenti). E’ il viatico che attende il consumatore disilluso dopo il fallimento delle ricette mirabolanti  di quindici anni fa, quelle che dovevano aprire uno squarcio su un futuro meno incerto e invece si trova ad affrontare l’incubo di una crisi economico-sociale che rischia di diventare sistemica.  Un invito a non rassegnarsi a questa assenza di prospettiva è venuto da Mitch Barns, Ceo Nielsen, nel suo intervento alla 30° edizione de Linkontro , appuntamento annuale della business community dei consumi, che ha visto sfilare 26 relatori sul palco dell’auditorium del Forte Village. Una  “tre giorni” seguita da 570 manager del largo consumo e della comunicazione, appartenenti a oltre 250 aziende.

“Inspiring the change”: questo il tema affrontato da Barns, che ha illustrato tre prospettive per “ispirare” il cambiamento. La prima è quella che parte da un cambiamento rivolto all’esterno, puntando di superare la competizione su tutto per arrivare a forme di collaborazione con i concorrenti, soprattutto se sono vantaggiose per entrambi ,  sviluppano pensiero creativo e, ovviamente, purché siano legali. Tra gli esempi citati dal Ceo di Nielsen, quello di due quotidiani concorrenti di Boston e New York che collaborano su due aspetti critici per i media tradizionali: la distribuzione e la stampa. Il secondo cambiamento è quello interno che deve tradursi nel “portare in viaggio l’azienda”. E Barns ha fatto un omaggio all’Italia, richiamando il mito del viaggio di Enea che portò alla fondazione di Roma “ma non fu fatto in un giorno”. Il percorso sarà irto di ostacoli – ha sottolineato,  alcuni si ritireranno, ma occorre perseverare, andare avanti come facevano i personaggi mitologici. Infine, il terzo cambiamento, all’apparenza – ha osservato – il più facile ma anche il più complicato, che deve partire da noi, ma soprattutto dalla nostra capacità di metterci in gioco, di avere Coraggio. E questa quarta C è risuonata più volte nei diversi momenti de L’Inkontro 2014, come la mattina di venerdì 23 maggio quando Michele Alessi, Amministratore delegato dell’azienda tra le maggiori che operano nel settore del design, e Francesco Mutti,  Ad dell’azienda specializzata nelle conserve alimentare e in particolare nel settore del pomodoro, sono stati intervistati da Corrado Formigli,  due degli esempi raccontati dal conduttore di “Piazza Pulita” nel libro “Impresa Impossibile, storie di italiani che hanno combattuto e vinto la crisi”, edito da Mondadori.

Un dato su tutti ha soddisfatto i vertici della Nielsen, e l’ha fornito il prof.  Vincenzo Perrone della Bocconi: i bilanci 2012 di 120 delle 250 aziende presenti a LInkontri, segnano ricavi per 47,5 miliardi di euro, pari al 6 per mille del PIL dell’Italia. “ Possiamo dire che il nostro è l’evento più atteso dell’anno da tutta la filiera dei consumi. Il nostro è l’orgoglio di chi ogni giorno affianca i propri clienti offrendo e cercando soluzioni strategiche per il proprio business”, ha concluso l’amministratore delegato di Nielsen, Giovanni Fantasia, che aveva aperto i lavori illustrando lo studio sugli scenari evolutivi dei comportamenti e stili di vita dei consumatori. Oggi l’italiano è più risparmiatore (82% degli intervistati, rispetto al 72% del 2010), pianificatore nel definire le spese e razionale nelle scelte (70% vs 57%), devoto alla famiglia (63% vs 56), casalingo (60% vs 55%) e, tecnologico (82%). Inoltre dedica più tempo alla casa e alla famiglia, lasciati da parte in questi anni di crisi. Nel 2013 il tempo medio speso in casa è pari a 146 minuti, 15 in più rispetto al 2010. Di conseguenza è minore il tempo libero passato fuori dalle mura domestiche, pari a 94 minuti, sei in meno rispetto a tre anni prima. A sostegno di questo nuovo “Family Consumer” modellato da Nielsen, anche l’incremento del tempo per le attività tipicamente familiari: sono 87 i minuti dedicati alla cura della casa (rispetto ai 71 del 2010), 85 quelli per la cura dei figli (69 nel 2010) e 69 per cucinare (55 nel 2010). Non a caso, tra i più significativi mutamenti negli interessi, l’incremento più elevato è relativo al tema “Cucina”, pari a 15 punti percentuali in più rispetto al 2010. Fantasia aveva appena finito di parlare quando gli è stato mostrato il primo di due lanci di una piccola agenzia specializzata sarda, ChartaBianca, una startup, che conferma la “fame di informazione” che da sempre caratterizza la Sardegna. E una delle sue caratteristiche è che sfrutta soprattutto i canali mobili (smartphone, tablet). Il “futuro dietro la porta” l’ha definito Luca  Bordin, general manager media sales & solutions di Nielsen.  “Oggi per la prima volta – ha spiegato – stiamo assistendo a un calo generalizzato dell’accesso a internet da PC. Nel corso del 2013, in Italia si è registrata una riduzione del -3,4% dell’audience web da PC rispetto al mobile, così come in altre parti d’Europa, e in USA, dove il gap è -4,3%. Nel nostro Paese ormai si può parlare di “mobile addiction” fra i cittadini: il 73% dei giovani (18-34 anni) che usa internet, lo fa da mobile e per 45 ore mensili. Per la fascia 35-54 anni si tratta del 47% del campione, per 30 ore al mese. Non sono esclusi gli over55: c’è un 18% che accede al web da smartphone e tablet e lo fa per 27 ore mensili”. Un’analisi e uno scenario su cui si è soffermato anche  Fabio Vaccarono, Country Managing Director di Google Italy. Anticipare le tendenze, innovare per crescere ed essere agili per tenere il passo con il ritmo del cambiamento sono le caratteristiche che le aziende devono avere per essere competitive nell’era del “tutto connesso”, ha spiegato, aggiungendo che le imprese, per essere vincenti devono sviluppare la capacità di anticipare le tendenze, non di seguirle. Devono essere in grado di innovare per crescere ed essere flessibili per tenere il passo con il cambiamento. “Sul web, ci sono letteralmente – ha concluso – miliardi di momenti in cui i brand possono interagire con i consumatori: per continuare a essere competitivi, devono abbandonare logiche superate, solo apparentemente rassicuranti, aumentare il ritmo della sperimentazione e comprimere i tempi di sviluppo”.
(Giorgio Greco)

Scenari e prospettive

Il Mondo
Secondo recenti studi eMarketer entro la fine del 2014, 2,8 miliardi di persone nel mondo avranno accesso a Internet. Un numero grande in valore assoluto, che in realtà rappresenta solo il 39% della popolazione mondiale, ma si stima una crescita esponenziale dell’accesso al web nei prossimi 6 anni. Entro il 2020, 8 miliardi di persone – ovvero il 100% della popolazione mondiale – potrebbero essere online.

La Tecnologia
Si ampliano per i brand possibilità e punti di contatto per raggiungere il consumatore, in un mondo dove le informazioni, l’intrattenimento e l’esperienza dello shopping passano attraverso addirittura 6 schermi diversi: computer, smartphone e dispositivi mobili, tablet, TV, tecnologia wearable e tecnologia In-Car.

Le Persone
L’intrattenimento passa dal web
Internet ha cambiato anche l’accesso all’intrattenimento, rendendo disponibili al consumatore un’ampia gamma di contenuti. Nel mondo, ogni mese, vengono guardate più di 6 miliardi di ore di video su YouTube.  E il 40% dei video viene ormai guardato da dispositivi mobili.

Alcuni esempi di brand che, in Italia e nel mondo, hanno saputo innovare per anticipare le esigenze dei consumatori o creato momenti di engagement sfruttando le opportunità del web.

Barilla
Barilla ha lanciato il progetto Guardatustesso.it, una piattaforma digitale che consente a tutti i consumatori di entrare virtualmente nella filiera di produzione dei sui sughi: dalla raccolta delle materie prime nei campi, alla produzione, fino al prodotto finito. Si tratta del primo caso in Europa per il mondo agroalimentare in cui il consumatore può visionare, attraverso Google Street View, l’intera filiera produttiva. Su Google Maps sono, inoltre, stati mappati i campi di pomodoro e di basilico di una azienda agricola partner di Barilla per dare la possibilità alle persone di esplorarli virtualmente, così come lo stabilimento di Rubbiano (Parma) inaugurato nell’ottobre 2012, dove la lavorazione delle materie prime, la cottura e l’imbottigliamento sono visibili in ogni passaggio.

Rosie
Fondata nel settembre 2012 da un gruppo di imprenditori, Rosie app si propone di offrire una nuova esperienza di shopping di beni di consumo enogastronomici e freschi attraverso la possibilità di acquistarli direttamente con un click dal proprio smartphone direttamente dai negozi locali. Una volta pronta è possibile recarsi nel punto vendita e ritirare il proprio sacchetto senza attese aggiuntive.

E-mart
La più grande catena di discount in Corea, E-mart, ha iniziato a offrire un percorso di smart shopping innovativo permettendo ai clienti di caricare la lista della spesa dal proprio smartphone a uno smart cart (un carrello intelligente che offre informazioni di shopping in tempo reale, come ad esempio i percorsi più brevi per arrivare ai prodotti, coupon di vendita e precedenti articoli acquistati. Non solo per aiutare i clienti a individuare rapidamente gli elementi scontati, E-mart sperimentato un sistema che utilizza illuminazione a LED.