27 maggio 2014 | 14:46

Twitter e Pinterest non aiutano l’e-commerce. Lo dice il rapporto di Casaleggio Associati

Casaleggio Associati ha presentato il ‘Rapporto e-commerce 2014′  secondo cui Twitter e Pinterest non sono “fonti di traffico con un buon grado di conversione”. In pratica, le secondo le aziende che hanno partecipato al sondaggio, le attività sviluppate su questi due social network non si traducono in acquisti. La ‘conversione’, va detto, non è solo l’acquisto di un prodotto ma comprende una serie di operazioniche vanno dalla compilazione di una richiesta di informazione, all’iscrizione a una newsletter, al download di un documento o di un file. E così via.

L’interessante rapporto presentato a Milano in occasione dell’e-commerce Forum 2014, riporta che Google è anche la fonte di traffico che genera maggiori conversioni: per il 53% delle aziende il traffico dal motore di ricerca è quello che ha il migliore potenziale in termini di conversione all’acquisto. Il 37% ritiene fortemente qualificato il traffico in arrivo dagli annunci a pagamento. Le visite apportate dall’e-mail marketing hanno un buon tasso di conversione per il 34% delle aziende.

I siti comparatori, sui quali le aziende investono per moltiplicare i punti di visibilità dei prodotti, hanno una buona conversione per il 20% del campione. Facebook è un buon referral in termini di conversione per l’11% delle aziende. Seguono altri siti di proprietà del brand (indicati dal 7% delle aziende), l’advertising sulla rete display (6%), i blog (5%), i siti di news (2%), YouTube e altri social media (1%). Nessuna delle aziende partecipanti al sondaggio ha indicato i social network Twitter e Pinterest come fonti di traffico con un buon grado di conversione.

Vai all’articolo sul Rapporto e-commerce 2014 di Casaleggio Associati