27 maggio 2014 | 15:05

Ascesa e caduta di Beppe Grillo: un libro lo aveva previsto

Lele Rozza, docente di strategia della comunicazione all’Isit della Fondazione Milano, lo aveva previsto. Nel suo saggio ‘Beppe Grillo: lo spettacolo, la massa e il carnevale’, pubblicato dalla casa editrice digitale Blonk all’indomani del successo elettorale alle elezioni politiche del 2013, affermava: il Movimento 5 Stelle potrà essere “ucciso da sé stesso e dalla propria voglia di novità, freschezza e rapidità”.

Lele Rozza

In un’intervista pubblicata sul blog di Blonk, Rozza preconizzava: “Ciò che si fonda sulla sabbia è destinato a cadere, lo si trova scritto nella Bibbia e puntualmente si avvera. La demagogia che riunisce persone diversissime sotto un non cappello fondato su dei non (il non-statuto, per intenderci) non ha un futuro naturale. Sono certo che la forza politica non finirà, una volta approdati al potere gli uomini difficilmente tornano indietro, ma è certo che il movimento non sarà mai più quello originario (ammesso che sopravviva davvero a sé stesso)”.
L’analisi di Rozza – autore anche di’Le radici della ‘ndrangheta’ con il sostituto procuratore antimafia di Reggio Calabria Mario Andrigo e di ‘Destini Hacker’ con Alessio Pennasilico – è confermata dall’ultima tornata elettorale, che ha visto uscire ridimensionato il movimento guidato da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio.
Secondo Rozza i tre assi del successo dei grillini sono stati lo spettacolo, la massa e il carnevale, tre concetti presi in prestito da Roland Barthes, Elias Canetti e Michail Bachtin. Questi stessi concetti hanno contribuito al ridimensionamento del Movimento alle ultime elezioni europee: non aver proposto alternative valide al modello contestato sui palchi di tutta Italia è stata un’arma a doppio taglio per Beppe Grillo.