27 maggio 2014 | 15:21

Al via il RadioTv Forum di Aeranti-Corallo. Rossignoli: “Serve un serio progetto politico”

Si è aperta oggi a Roma la nona edizione del RadioTv Forum di Aeranti-Corallo, l’associazione delle imprese radiotelevisive locali, satellitari e via internet, alla presenza del sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli, del commissario dell’Agcom Antonio Preto, del presidente del coordinamento nazionale dei Corecom Filippo Lucci e del segretario generale della Fnsi Franco Siddi.

Il coordinatore di Aeranti-Corallo e presidente di Aeranti, Marco Rossignoli, nella propria relazione annuale sullo stato dell’emittenza locale ha esordito affermando che “la mancanza di un progetto governativo strutturale per l’emittenza locale e il continuo cambiamento delle regole ha generato una situazione di incertezza permanente, che ha impedito, e sta impedendo, qualsiasi programmazione aziendale da parte delle imprese”.

Marco Rossignoli

Marco Rossignoli

“In tale contesto”, ha aggiunto Rossignoli, “molte imprese radiotelevisive locali sono state costrette ad attivare procedure per il ricorso agli ammortizzatori sociali, come la cassa integrazione in deroga, e ad avviare procedure di mobilità e di licenziamento collettivo. Al fine di evitare un drastico ridimensionamento del comparto, che dà occupazione a circa diecimila lavoratori dipendenti e ad altrettanti collaboratori, è necessario che il Governo dia vita a un serio progetto politico che, nel riaffermare il ruolo dell’emittenza locale, definisca, in un’ottica di salvaguardia del pluralismo sul territorio, prospettive e percorsi che diano certezze alle imprese che intendano continuare a investire nel settore”. E ha aggiunto: “Occorre, infine, favorire e incentivare forme di sinergia tra le imprese televisive locali, per l’esercizio delle reti di trasmissione, nell’imminenza dell’avvio del passaggio al Dvb-t2, che consentirà un raddoppio del numero dei programmi che potranno essere diffusi attraverso ogni mux”.

In apertura del forum è intervenuto anche il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli: “Mettere fine a incertezze e ambiguità, iscrivendo tutti i multiplex locali e nazionali al registro di Ginevra”, ha detto. “Solo così è possibile superare l’imbarazzo internazionale sulle interferenze delle frequenze con gli Stati esteri confinanti. Ministero e autorità indipendente sono disponibili a lavorare insieme per sostenere politiche che aiutino il comparto”.