Comunicazione

28 maggio 2014 | 15:00

Rendiamo i nativi digitali più consapevoli, dice Spadafora

(ITALPRESS) “L’iniziativa ‘Una vita da Social’ rappresenta sicuramente un esempio virtuoso e inedito nel panorama italiano che va nella direzione giusta, quella che come Authority abbiamo fin da subito adottato. Mi riferisco all’ascolto e alla partecipazione.” Commenta cosi’ Vincenzo Spadafora, Autorita’ garante per l’infanzia e l’adolescenza,

la chiusura della campagna itinerante sull’uso responsabile del web promossa dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero dell’istruzione. “Nulla piu’ della rivoluzione che stiamo vivendo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione, ci proietta in una dimensione del tutto nuova. Spesso si parla erroneamente dei social network come di nuovi media quando invece rappresentano un vero e proprio ‘ambiente’ e come tale va vissuto nella consapevolezza di saperne riconoscere virtu’ e pericoli. Soprattutto a fronte del fatto che i cybernauti sono sempre piu’ giovani e sempre piu’ connessi.

Vincenzo Spadafora (foto Unicef.it)

L’azione di tutti gli interlocutori (famiglie, scuole, istituzioni) quindi non puo’ che andare nella direzione di ascoltare, coinvolgere e rendere protagonisti soprattutto i nativi digitali, non per un mero esercizio estetico, ma per far si’ che gli adolescenti stessi possano farsi veicolo di buone prassi e trasferire ai loro coetanei, ai fratelli e sorelle minori, quindi alle generazioni che verranno, gli strumenti per prendere il meglio dalla rete evitando di rimanerne vittima. Censurare “senza contraddittorio” uno o altro social network e’ sicuramente fallimentare. L’azione di repressione non puo’ prescindere da una massiccia azione di diffusione culturale e la campagna educativa ‘Una vita da social’, sviluppando un intenso piano di attivita’ multidisciplinare, ha sicuramente tracciato una strada importante da seguire.” (ITALPRESS, 28 maggio 2014)