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29 maggio 2014 | 10:16

Apple acquista Beats Music e Beats Electronic per 3 miliardi di dollari

(MF-DJ) Apple ha siglato un accordo dal valore di 3 miliardi di dollari per acquistare Beats Electronics e Beats Music.

La società di Cupertino ha pertanto portanto a buon fine l’acquisizione, anticipata alcune settimane fa dal Financial Times, della società fondata dal produttore musicale Jimmy Iovine e dalla star dell’hip-hop Dr. Dre e attualmente partecipata da grandi investitori come Carlyle, Access Industries e dalla Universal Music di Vivendi.

Con l’operazione Apple acquista un produttore di cuffie di alta qualità e soprattutto un servizio di streaming musicale che le consentirà di ampliare la gamma di servizi e prodotti offerti e quindi cercare di riprendere quella strada della crescita persa negli ultimi trimestri.

L’accordo prevede che Apple paghi 2,6 miliardi dollari in contanti e 400 milioni in azioni per Beats Music, titolare di un servizio di streaming in abbonamento, e Beats Electronics, attiva nella produzione di cuffie, altoparlanti e software audio. I co-fondatori Andre Young, meglio noto come Dr. Dre, e Jimmy Iovine non lasceranno la società ed Apple continuerà ad utilizzare il marchio Beats, una mossa quest’ultima che rappresenta una primizia assoluta per la multinazionale statunitense, da sempre propensa a privilegiare il proprio brand rispetto a quelli acquisiti. (MF-DJ 29 maggio 2014)

Tim Cook, ceo di Apple (foto Olycom)

L’acquisizione consente ad Apple di rinvigorire le sue connessioni con il mondo della musica statunitense, che ha in Los Angeles il centro di riferimento. La società di Cupertino e’ diventata un colosso dell’elettronica di consumo con il lancio di nuove categorie di dispositivi come l’iPhone e l’iPad ma soprattutto con l’iPod e il relativo software iTunes, che ha avuto il merito di rivitalizzare l’intero settore musicale. Tuttavia Apple, dalla scomparsa nel 2011 del fondatore Steve Jobs, ha perso le sue capacità innovative e conseguentemente quello slancio di crescita che l’ha portata ad essere la società a maggior capitalizzazione al mondo.

A pagarne le conseguenze e’ stata in particolare la piattaforma iTunes, ancora dominante nel segmento dei download musicali ma incapace di cavalcare le nuove tendenze dello streaming come nel caso di Spotify e Pandora Music. Mentre i download di singoli statunitensi sono calati l’anno scorso del 6% a 1,3 miliardi di brani e quelli degli album interi sono risultati stabili a 118 milioni, i servizi di gratuiti di Pandora, sostenuti da inserzioni pubblicitarie, contano oltre 70 milioni di utenti attivi, mentre Spotify, entrato negli Stati Uniti solo nel 2011, ha già 10 milioni di abbonati paganti in tutto il mondo.

Apple ha lanciato il proprio servizio gratuito di musica in streaming su iTunes Radio solo lo scorso settembre riuscendo ad attirare 40 milioni di utenti ma ha ancora molta strada da fare per competere con Spotify e Pandora.

Beats, che ha avviato il proprio servizio di streaming in abbonamento a 9,99 dollari al mese lo scorso gennaio, segna peraltro l’inizio di una nuova fase per Apple con l’amministratore delegato Tim Cook intenzionato a dare una propria impronta su una conduzione aziendale ancora legata alla figura e alle idee di Jobs. Tuttavia, l’operazione spinge la società di Cupertino su territori finora inesplorati perche’ farà entrare due celebrità del mondo musicale all’interno di una struttura organizzativa tradizionalmente chiusa e riservata e porterà un nuovo brand autonomo all’interno di una cultura finora concentrata sullo sviluppo di un unico marchio dal dominio incontrastato.