29 maggio 2014 | 17:52

L’Eni guidata da Descalzi si riorganizza. Si accorcia la catena di comando anche nell’area media relations guidata da Palladino

 All’Eni parte l’era Descalzi. Venti giorni dopo la nomina del nuovo amministratore delegato, il cda approva oggi la riorganizzazione della società (pdf), con la quale spariscono le ‘vecchie’ divisioni e arrivano le più agili unità di business, con una centralizzazione che andrà a beneficio dell’efficienza e della capacità esecutiva.

La riorganizzazione voluta da Claudio Descalzi prevede una struttura di media relations indipendente e a diretto riporto dell’ad, segnale  di una attenzione ai rapporti con i media vecchi e nuovi, spiegano in Eni precisando che la riorganizzazione “riflette inoltre un mondo che è cambiato: con il segmento upstream che rappresenta oltre 100% dei profitti di Eni, non ha senso mantenere una struttura fatta di “holding company” e delle “divisioni”.
Tra gli effetti positivi di questa operazione, dicono in Eni, ci sono efficienza costi (costi corporate taglio atteso circa 10-15%), velocità decisionale, rafforzamento del presidio dei vertici sulle attività operative in sviluppo, sinergie su staff e su downstream, Eni è per la prima volta una società operativa più simile ad alcuni dei nostri peers (Exxon).  In questo modo, prosegue la comunicazione Eni, Descalzi dimostra, grazie alla sua profonda conoscenza dell’azienda, la sua velocità d’azione a sole tre settimane dalla nomina e un focus su competenze e risultati da raggiungere: ha guardato unicamente a dove vuole arrivare e come organizzarsi per arrivarci”.

La riorganizzazione prevede in sostanza che l’unità media relations di Eni faccia capo a Camilla Palladino, la quale riporta direttamente a Claudio Descalzi.
Palladino, dopo essere stata responsabile di Investor relations del gruppo, nell’ottobre 2013 è subentrata in qualità di responsabile media relations a Erika Mandraffino, che aveva assunto l’incarico di senior vp relazioni istituzionali e comunicazione di Saipem.

 

 

Scarica la nuova struttura Eni (pdf)