Diritto all’oblio: Google lancia il servizio per cancellare i link indesiderati

Poche settimane dopo la decisione della Corte di Giustizia europea in merito al cosiddetto ‘diritto all’oblio’, Google ha reso disponibile online un modulo con cui i cittadini possono chiedere che vengano cancellati i link a risultati di ricerca che li riguardano ritenuti inopportuni, superati o inesatti. Lo ha annunciato il ceo Larry Page, che ha fornito i dettagli del servizio in un’intervista al Financial Times.

“La sentenza della Corte richiede a Google di prendere decisioni difficili in merito al diritto di un individuo all’oblio e al diritto del pubblico di accedere all’informazione”, commenta un portavoce di Google. “Stiamo creando un comitato consultivo di esperti che analizzi attentamente questi temi. Inoltre, nell’implementare questa decisione coopereremo con i Garanti della Privacy e altre autorità”.

Il modulo per la richiesta di rimozione è a questo link. Google valuterà ogni singola richiesta “cercando di bilanciare i diritti sulla privacy della persona con il diritto di tutti di conoscere e distribuire le informazioni”. Stabilirà infatti se i risultati includono informazioni obsolete sull’utente e se le informazioni sono di interesse pubblico, ad esempio se riguardano frodi finanziarie, negligenza professionale, condanne penali o la condotta pubblica di funzionari statali.

Larry Page (foto Olycom)

Larry Page (foto Olycom)

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