Editoria

30 maggio 2014 | 15:54

Rcs: poche adesioni alla conversione, ma scambio conveniente

(ANSA) A Rcs MediaGroup alla data di ieri sono arrivate complessivamente 55.121 richieste di adesione alla conversione facoltativa delle azioni di risparmio A e 126.900 delle risparmio B. E’ quanto emerge da una nota di Borsa. Questa è la seconda settimana del periodo di adesione, aperto il 19 maggio e che si concluderà secondo le attese il 6 giugno. La risposta del mercato sembra al momento fiacca, ma in questo genere di operazioni le adesioni si concentrano solitamente negli ultimi giorni. Le risparmio A portate in adesione sono in particolare lo 0,18% delle 29.349.593 azioni totali di questa categoria, mentre le risparmio B portate in adesione facoltativa sono lo 0,16% dei 77.878.422 titoli di categoria. La conversione proposta in via facoltativa è alla pari, con un pagamento a conguaglio di 0,26 euro per le risparmio A e di 0,68 euro per le risparmio B. L’incasso potenziale al 29 maggio per Rcs con queste adesioni sarebbe così pari a poco più di 100mila euro. Alle attuali quotazioni di Borsa con le ordinarie Rcs a 1,48 euro (-0,20%), la conversione facoltativa appare comunque conveniente e comunque più conveniente della conversione obbligatoria che comunque scatterà. Le risparmio A viaggiano, con un calo dell’1,89%, a 1,19 euro e teoricamente nella conversione comporterebbero in questo momento l’assegnazione di ordinarie a sconto a 1,45 euro. Le risparmio B viaggiano invece, con un calo dello 0,25%, a 0,79 euro, equivalente teoricamente nella facoltativa a un prezzo di 1,47 euro per le ordinarie. La conversione obbligatoria prevede l’assegnazione di 0,77 azioni ordinarie per ciascuna risparmio A e 0,51 per ciascuna risparmio B senza conguaglio e non sembra essere al momento conveniente: Il prezzo attuale delle ordinarie renderebbe vantaggiosa una conversione obbligatoria con le risparmio A sotto gli 1,13 euro e le risparmio B sotto gli 0,75 euro. Rcs si è riservata la facolta’ di rinunciare alla conversione se il controvalore dei recessi supererà i 5 milioni complessivi di controvalore e dunque solo quando saranno noti i dati sui recessi, prevedibilmente verso la fine della prossima settimana, sarà chiaro l’intero quadro. (ANSA, 30 maggio 2014)