Televisione

03 giugno 2014 | 11:51

Camusso: “Avanti con lo sciopero Rai, il dl mette a rischio l’azienda”

(ANSA) “Noi insistiamo, perché le vertenze si fanno così. E’ grave sostenere che lo sciopero è umiliante. Qualunque controparte dovrebbe sapere che lo sciopero è una cosa normale. Se cambiano le cose, siamo pronti a discutere, ma si deve dire che il decreto non si fa così e che si apre un confronto”. Lo ha detto il segretario Cgil Susanna Camusso. “Questo dl mette a rischio la Rai nella dimensione di servizio pubblico e come grande impresa del paese. La vendita di Taiwan determina la perdita delle condizioni di sicurezza e capacità competitiva”. Lo ha detto Susanna Camusso alla conferenza stampa in vista dello sciopero Rai. “La vendita di Raiway – ha proseguito Camusso – determina incassi di breve periodo, ma costi di lunga durata. Il problema generale di rendere le reti di trasmissione private mette a rischio il sistema paese”. “Altro tema è il mancato riconoscimento alla Rai di una quota del canone – ha detto ancora il segretario Cgil – il canone è una tassa di scopo, se cambia lo scopo questa non è una variabile indifferente per chi paga il canone, è un atto eticamente non accettabile. Se si vogliono ridurre i trasferimenti alla Rai, allora si abbassa il canone. Una grande azienda deve avere le risorse per andare avanti, il tema non è sottrarsi ai sacrifici necessari”. “Il terzo tema è quello delle sedi regionali – ha proseguito Camusso – si parla di razionalizzazione del servizio ma il vero problema è difendere un patrimonio importante della tv pubblica”. (ANSA, 3 giugno 2014)

Susanna Camusso (foto Olycom)

Susanna Camusso (foto Olycom)