Comunicazione, Televisione

03 giugno 2014 | 15:52

La Rai difende lo status quo. Lo dice Salvatore Tomaselli, senatore del Pd

(ITALPRESS) “In un momento in cui l’intero Paese continua a soffrire una crisi gravissima, nonostante gli sforzi del governo e del Parlamento, con una disoccupazione ancora molto alta e con tantissimi lavoratori che affrontano tutti i giorni emergenze di ogni tipo, arriva ora il caso dello sciopero Rai contro la riduzione di spesa proposta dal governo”. Lo afferma in una nota il senatore del Pd Salvatore Tomaselli, capogruppo in commissione Industria e componente della commissione di Vigilanza Rai. “Nello stesso giorno in cui – prosegue Tomaselli – tale sciopero viene proclamato illegittimo dall’Autorita’ garante e il Parlamento interviene per salvaguardare il senso del servizio pubblico televisivo, suscita sorpresa che da una parte del sindacato giungano toni inaccettabili e offensivi nei confronti dell’esecutivo e dello stesso premier Renzi, colpevoli di aver deciso di procedere a una profonda riforma che coinvolga l’intero apparato pubblico, incluso quel santuario inaccessibile chiamato Rai. Il sindacato, in tal modo, appare come il tutore dello status quo, insensibile alla domanda di profonde riforme che sale dal Paese. Mi auguro che nelle prossime ore il confronto serio e costruttivo anche sul futuro del servizio pubblico radiotelevisivo prevalga sulla difesa di rendite di posizioni – conclude il parlamentare democratico – del tutto anacronistiche”. (ITALPRESS 3 giugno 2014)