Comunicazione, Editoria

05 giugno 2014 | 14:54

Che cosa deve conoscere e quali capacità deve avere un giornalista? Ecco la piramide delle competenze del reporter

Quali competenze deve possedere un giornalista? Che cosa deve conoscere e quali capacità deve avere? Nell’era digitale, dove chiunque può scrivere e avere visibilità, la risposta a queste domande risulta più importante che mai. Per questo motivo Poynter ha pubblicato un articolo dove definisce la figura del buon giornalista, arrivando alla definizione della piramide delle competenze che deve avere colui che vuole fare informazione.

 

Le due pietre angolari della piramide sono giudizio ed evidenza. Il giudizio è la capacità di selezionare le notizie, capire cosa sia importante e cosa sia interessante. Una notizia può avere entrambe le caratteristiche o solo una delle due. Le fluttuazioni della moneta sul mercato sono notizie importanti, ma susciteranno interesse solo per una piccola cerchia di persone. Al contrario il divorzio tra due star del cinema ha scarsa importanza, ma rilevano spesso grande interesse da parte del pubblico. Inoltre l’importanza della notizia può essere relativa: ci sono giorni in cui non si potrebbero avere ‘grandi news’, così alcuni eventi, come ad esempio l’attacco di uno squalo lungo le coste marittime, possono ottenere maggiore evidenza rispetto ad altri giorni.

L’evidenza è collegata con l’attività di reporting, cioè di riportare e rielaborare le notizie definendo cosa è da mette in primo piano e cosa no. Il giornalista ha vari metodi con cui raccogliere informazioni: interviste, documenti, conferenze stampa, cronologie, analisi di dati, social network,… In questo caso assume molta importanza la verifica della fonte, cioè l’accertarsi che ciò di cui si viene a conoscenza sia vero.

Alla base della piramide troviamo il linguaggio e lo storytelling, cioè la capacità di riportare e raccontare le storie con le forme appropriate della comunicazione. La versatilità del giornalista è molto ampia in quest’area. A seconda del media e del pubblico al quale si riferisce, si possono avere testi lunghi o brevi, che cercano di suscitare empatia nel lettore oppure rimangono più distaccati cercando di rispondere alle cinque W (Who, when, where, what, why).

Numeracy, l’abilità con i numeri e il saper contare. Questa capacità è molto importante soprattutto per smascherare  la corruzione di politici e banchieri e richiede capacità matematiche. Saper leggere rapporti finanziari, interpretare le manovre economiche o qualsiasi altro tipo di dato è fondamentale per capire lo stato attuale della realtà e la mancanza di questa capacità è considerata come un ‘buco nero’ del giornalista.

La tecnologia nell’era della digitalizzazione ha la sua parte. Oltre alle conoscenze e competenze nell’uso dei nuovi nuovi mezzi di comunicazione, come piattaforme digitali di scrittura e video, il giornalista deve considerare due aspetti della tecnologia: come l’innovazione ha cambiato il mondo dell’informazione e come questa stia cambiando la nostra società.

L’audiovisivo ha rappresentato un momento cruciale nella storia del giornalismo che adesso sta convergendo in Internet. Anche se rimane una parte più specializzata, la capacità di raccogliere foto, video e registrazioni audio sono fondamentali  e resi più facili nella raccolta grazie a smartphone etablet. In questo senso acquistano grande importanza i designer e i grafici.

Più in alto troviamo la letteratura civica e la cultura. La letteratura civica comprende le conoscenze che riguardando la struttura del governo, la divisione dei poteri, la Costituzione, la storia della nazione e la legge. Per quanto riguarda la cultura il professor James Carey afferma che il giornalismo è una forma di espressione della cultura sia propria di chi scrive, sia della società in generale, in quanto riflette i valori e gli elementi di cui è composta. Inoltre il giornalista deve essere aperto alle altre culture o punti di vista, in quanto potrebbe operare in luoghi molto diversi da quelli in cui è abituato a vivere (è il caso dei corrispondenti esteri o di chi compie servizi in zone dove esistono gravi disagi all’interno della società).

In cima alla piramide troviamo la missione e gli obiettivi. Il giornalismo è una professione che risiede all’interno di una azienda, che ha come obiettivo la creazione di ricchezza, per cui a volte ci possono essere dei conflitti di interesse. Dato che c’è sempre stata una tensione tra interessi professionali e commerciali è bene avere chiaro quale sia la missione e lo scopo da perseguire. L’esercizio del mestiere senza scopo può diventare irrilevante se non addirittura pericoloso. Un senso dello scopo può nascere dallo studio accademico che include la familiarità con i canoni di etica, diritto, storia del giornalismo, standard e pratiche, lo studio dei principi di democrazia, le teorie di libertà e di giustizia.